Maurizio Landini Leader 150223182653
MAMBO 13 Marzo Mar 2015 1255 13 marzo 2015

Landini, la tua sinistra non diventi un ospizio

Il leader Fiom lancia la sua Podemos. Non ne faccia un rifugio per politici emarginati.

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Maurizio Landini, leader della Fiom.

Ci siamo? Il famoso soggetto di sinistra, alternativo a Matteo Renzi e che radunerebbe tutte le associazioni radicali della società civile e politica, sta per nascere su iniziativa di Maurizio Landini e della Fiom. Landini ha tagliato la testa la toro al dibattito sull’opportunità che il sindacato promuova un soggetto politico.
Il Labour l’hanno fondato i sindacati, ha detto richiamando una storia di un centinaio di anni fa.
LANDINI RIEMPIE UN VUOTO. Comunque sia, il dado sembra tratto. La suggestione viene dall’esperienza greca e spagnola, la speranza dei promotori, infatti, è di dar vita a una “cosa” che ambisca a rappresentare l’altra ipotesi di governo, quella più sganciata dall’Europa, quella più legata al lavoro, quella che rimetta insieme i cocci di una sinistra sbrindellata.
È difficile dire oggi se questo tentativo potrà avere successo. Finora sono tutti falliti. L’ultimo in ordine di tempo a pensare in grande è stato Vendola, ma anche le sue carte si sono rivelate povere. Perché oggi Landini dovrebbe riuscirci? Perché l’odio anti-Renzi di tanta parte della sinistra sta crescendo, perché l’area radicale è un vuoto che come tutti i vuoti si dovrà riempire, perchè lo scontento verso le politiche di austerità europee e verso le politiche sociali aumentano.
Il leader Fiom deve però scommettere su un default di Renzi. Se il premier continuerà ad avere un vento favorevole (indici economici, spread ecc) sarà, quella di Landini, una battaglia in salita rivolta esclusivamente a un mondo che detesta il segretario Pd ma non a un pubblico più vasto.
CERCA L'ONDA MEDIATICA. Può scommettere sulla propria immagine e sulla sovraesposizione televisiva. Potrà pensare, forse, di giovarsi dell’onda mediatica che ha premiato Renzi prima e ora Salvini.
Non può giovarsi, invece, di un progetto perché, tranne che per i “no”, questo progetto non si vede.
La nascita di una nuova sinistra è indubbiamente un fatto positivo.
È meglio che lo scontento si raduni piuttosto che viva sotto-traccia e esploda in direzioni impreviste. Tuttavia se il “landinismo” diventerà l’ennesima messa in scena delle correnti più radicali del sindacalismo e della sinistra, potrà fare ben poco.
Vorrei solo ricordare che non uno dei partiti gauchisti in Italia ha vissuto più di una breve stagione politica.
Solo Rifondazione ha avuto una vita più lunga, ma al momento di passare attraverso l’esperienza di governo si è inabissata.
Landini avrà più fortuna? Potrebbe coagulare un pezzo di sinistra Pd, ma se il suo esperimento si tradurrà in un ospizio per emarginati della politica, vivrà una vita stentata, anzi breve. Negli ospizi, anche quelli più attrezzati, è così.

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