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MONITO 13 Marzo Mar 2015 1905 13 marzo 2015

Renzi: «Fermare l'Isis prima che occupi la Libia»

Il premier a Sharm el Sheikh: «Siamo più forti dei terroristi, riporteremo la pace».

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Matteo Renzi.

La priorità della comunità internazionale è «intervenire in Libia prima che le milizie dell'Isis occupino in modo sistematico non solo piccoli e sporadici luoghi, ma una parte del Paese». L'appello è stato lanciato dal premier Matteo Renzi, che, in occasione della conferenza di Sharm el Sheikh, ha parlato di «intervento significativo a partire dagli sforzi diplomatici dell'Onu».
«PIÙ FORTI DELL'ISIS». Il messaggio che la conferenza deve inviare ai terroristi dell'Isis, ha proseguito Renzi, è che «siamo forti, più forti di loro. E più decisi e impegnati a creare un'area di prosperità e pace per tutti».
«DECISIONE E DETERMINAZIONE». A una domanda sulle posizioni più interventiste in senso militare dell'Egitto in Libia, Renzi ha risposto: «Ci sono sensibilità diverse nella comunità internazionale», ma «non c'è nessun dubbio che occorra lottare con decisione e determinazione contro il terrorismo». «La minaccia è evidente in ciò che è accaduto nelle ultime settimane», ha spiegato il presidente del Consiglio rievocando l'uccisione dei 21 cristiani copti egiziani da parte dell'Isis.
«SI PARTE DALLA DIPLOMAZIA». Insomma, ha aggiunto Renzi, «ci sono sensibilità diverse, ma mi pare di poter dire che c'è condivisione ampia sulla necessità di un intervento rilevante in Libia, da realizzare a partire da sforzi diplomatici dell'Onu». L'Italia ha compiuto un giro di consultazioni con la Russia, la Francia e gli inglesi e nelle prossime settimane «avremo un approfondimento con gli Usa, che sono il key player in questa partita».

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