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REGIONALI 13 Marzo Mar 2015 2153 13 marzo 2015

Veneto, Tosi pronto a candidarsi

L'annuncio sabato 14 marzo. Zaia lo sfida a Padova. E Salvini dice no a B.

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Flavio Tosi.

Tutto in nemmeno 24 ore. Sarà un sabato 'leghista', quello del 14 marzo, destinato a svelare progetti e ambizioni degli uomini del Carroccio in Veneto. Il Tosi-day a Verona, il nuovo tour di Salvini con il governatore Luca Zaia e la prima riunione del Consiglio 'nazionale' della Liga presieduto dal commissario Gianpaolo Dozzo dopo l'azzeramento della segreteria tosiana.
TOSI VERSO L'ANNUNCIO. Mentre quasi certamente in Fiera a Verona Flavio Tosi annuncerà ai fedelissimi la sua discesa in campo come candidato presidente, avversario di Zaia, Matteo Salvini sarà impegnato in due appuntamenti, il primo nel Padovano, il secondo a Vicenza, a sostegno del governatore in carica. Nelle stesse ore, nell'isolata sede a Noventa Padovana della Liga veneta, il commissario Dozzo prenderà possesso degli uffici, guidando il suo primo direttivo con i leghisti veneti, per parlare di amministrative e regionali.
DERBY A DISTANZA. Un duello a distanza, insomma. Un 'derby' tra Verona e Padova in cui Tosi, come ha annunciato il suo staff, scoprirà le carte e il ticket avversario Salvini-Zaia prenderà le contromosse. In mezzo, si capirà se il commissariamento Dozzo avrà ripercussioni sui tosiani che ancora affollano il consiglio della Liga veneta, molti dei quali, dopo la 'cacciata' del loro leader, sono rimasti al coperto. Non tutti però.
ALTRI DUE FUORIUSCITI. Un nuovo scossone, dopo quelli di Luca Baggio e Matteo Toscani, fedeli a Tosi e fuoriusciti in settimana dal gruppo del Carroccio, è venuto ancora da Palazzo Ferro-Fini, sede dell'Assemblea legislativa. Altri due consiglieri 'verdi', Giuseppe Stoppato e Daniele Stival, quest'ultimo assessore nella Giunta Zaia, hanno lasciato la Lega e costituito il gruppo 'Verso Nord popolo veneto'. Assieme a loro il consigliere Diego Bottacin, ex Pd, esponente di 'Verso Nord', oggi ritenuto vicino a Corrado Passera. Significa che le truppe di Tosi escono pian piano allo scoperto.
IN CORSA DA SOLO. Il sindaco di Verona ha anticipato che se si candiderà per Palazzo Balbi lo farà all'inizio «da solo». «Se inizio a correre, lo faccio prima di tutto partendo dalle mie forze. Poi si ragionerà sulle eventuali alleanze», ha spiegato. Nel pomeriggio Tosi ha avuto alcuni incontri riservati, uno probabilmente con i parlamentari - un gruppetto di sette-otto tra deputati e senatori, guidati dalla compagna del sindaco, Patrizia Bisinella - che potrebbero staccarsi dal partito e seguire il suo progetto in Veneto. «Domani si inizia un nuovo percorso. Posso solo dire che escludo di ritirarmi a vita privata e non fare più politica e che domani qualcosa si porta avanti», ha detto in serata il prossimo sfidante di Zaia.
L'APPELLO DI ALFANO. Angelino Alfano, intanto, disposto a valutare un'alleanza, ha lanciato un appello a Silvio Berlusconi: «Se Forza Italia ci stesse, potremmo condividere una candidatura in Veneto. È chiaro che Fi deve scegliere se mettersi sotto Salvini oppure costruire un'area popolare e liberale che possa nel futuro sfidare il Pd».

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