LUTTO 16 Marzo Mar 2015 1626 16 marzo 2015

È morto Gustavo Selva, giornalista e politico

Si è spento all'età di 88 anni nella sua casa di Terni. Fu cronista parlamentare e deputato di Dc e An. Foto.

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Si è spento all'età di 88 anni Gustavo Selva. Giornalista e politico, è morto a seguito di una malattia nella casa di Terni, dove viveva da alcuni anni con la seconda moglie (guarda le foto).
Lascia tre figli (uno era morto nel 2008) e quattro nipoti.
FU GIORNALISTA PARLAMENTARE. Nato a Imola nel 1926, Selva ha iniziato la sua carriera all'Avvenire d'Italia, divenendo giornalista parlamentare negli anni Cinquanta.
DIRETTORE DI RADIO2. Entrato in Rai, è stato prima corrispondente all'estero e poi, dal 1975 al 1981, direttore del giornale Radio2, prima di diventare a metà degli anni Ottante direttore de Il Gazzettino.
DEPUTATO PER ALLEANZA NAZIONALE. Iniziò la carriera politica come parlamentare europeo per la Democrazia cristiana. Poi divenne deputato e senatore per Alleanza Nazionale.
UNA CONDANNA PER TRUFFA PER UN FINTO MALORE. Nel 2008 non venne ricandidato dopo che, invitato ad un dibattito televisivo a La7, per evitare di arrivare in ritardo finse di avere un malore e si fece trasportare da un'ambulanza del 118. L'episodio gli costò una condanna a sei mesi per truffa aggravata ai danni dello Stato. I funerali si terranno a Roma, ma la data non è stata ancora fissata.
DAL PREMIER MONTI NEL 2011. Una delle sue ultime apparizioni pubbliche risaliva al dicembre 2011, quando si presentò a Palazzo Chigi alla conferenza stampa di Mario Monti per chiedere all'allora premier se non intendesse fare sacrifici sul suo stipendio dopo averli chiesti agli italiani.
DIEDE L'ANNUNCIO DEL SEQUESTRO MORO. Fece quasi irruzione nello studio del Gr2 interrompendo il giornalista che stava conducendo il giornale radio per annunciare la notizia del rapimento di Aldo Moro, ed è morto proprio il 16 marzo, a 37 anni da quell'annuncio di cui ancora oggi andava fiero. «Mi giunse una telefonata da un collega che abitava in via Fani e poteva vedere dalla finestra cosa stesse accadendo. Poi bastò sentire lo sfrecciare delle volanti in via del Babuino (dove allora avevano sede i Gr) per capire che era tutto vero: avevano rapito Aldo Moro».
ALFANO: «ESEMPIO DI CORRETTEZZA E SERIETÁ». Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha espresso profondo e commosso cordoglio per la scomparsa di Gustavo Selva. «Conoscevo Gustavo Selva», dice Alfano, «da tempo e negli anni avevo avuto modo di apprezzare le sue qualità umane e professionali. Impegno e passione hanno sempre caratterizzato i diversi ruoli che ha svolto come parlamentare e giornalista, esemplare per correttezza e serietà. Con la sua scomparsa» - conclude il ministro - «viene meno una figura di primissimo piano che ci lascia una preziosa e straordinaria testimonianza».
SANTANCHÈ: «GIORNALISTA LIBERO E POLITICO APPASSIONATO». «L'Italia piange oggi un politico appassionato, un giornalista libero e un uomo di grande cultura: Gustavo Selva. Il suo impegno nel partito è sempre stato sincero e importante, dettato da una devozione alla politica davvero straordinaria», lo ha ricordato l'onorevole di Forza Italia Daniela Santanchè. «Selva ha sempre dimostrato di possedere virtù umani grandissime e un senso di lealtà verso lo Stato anche quando qualcuno ha cercato di associarlo a situazioni a lui estranee», ha aggiunto.

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