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POLITICA 16 Marzo Mar 2015 1726 16 marzo 2015

Gentiloni: «Per Triton attendiamo un grande rafforzamento»

Il ministro: «Per ora l'Ue ha deciso solo fondi aggiuntivi. Libia? L'Italia farà la sua parte in prima fila».

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Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

La situazione di Triton, il caos libico e il nodo Schengen.
Il ministro degli Esteri Paolo Genitloni, al termine del Consiglio esteri a Bruxelles ha affrontato questi temi,
La Ue «per ora ha già semplicemente deciso di stanziare fondi aggiuntivi su Triton, ma di ben altro rafforzamento si sta discutendo e lo si farà nel mese e mezzo che manca alla definizione dell'agenda europea sull'immigrazione», ha detto Gentiloni.
«IN LIBIA FAREMO LA NOSTRA PARTE». Secondo il politico romano in Libia «l'Italia farà la sua parte» e così come oggi è «in prima fila nel sostenere il negoziato per creare un governo di unità nazionale», se esso nascerà «noi saremo in prima fila nel sostenerlo dal punto di vista del monitoraggio, del sostegno alla sicurezza, della cooperazione economica».
Gentiloni ha aggiunto che «l'Italia avrà una parte importantissima, perché ne va dell'interesse nazionale e della nostra sicurezza».
SCHENGEN NON SI TOCCA. Il Consiglio esteri ha affrontato per la prima volta dopo 11 anni il tema dell'immigrazione.
Il ministro italiano ha giudicato positivamente non solo la scelta politica di aver inserito il tema in agenda, ma anche il fatto che il commissario Avramopoulos «ha ribadito che Schengen non si tocca, mentre si deve lavorare sui controlli ai confini esterni» e che la Commissione ha riconosciuto che l'Italia «sopporta la maggiore pressione».

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