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INTERVENTO 16 Marzo Mar 2015 1615 16 marzo 2015

Israele, Netanyahu: «Con me mai uno Stato palestinese»

Il premier israeliano alla vigilia del voto: «Gerusalemme non sarà divisa». Sei milioni alle urne il 17 marzo.

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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

No ad uno Stato palestinese in caso di vittoria. L'unità di Gerusalemme sarà mantenuta «in tutte le sue parti» così come si continuerà «a costruire e fortificare» la città per impedire ogni sua futura divisione».
Così il premier Benjamin Netanyahu che il 16 marzo alla vigilia delle elezioni, ha visitato la colonia ebraica di Har Homa nei pressi di Gerusalemme Est.
ULTIMI APPELLI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. Sono gli ultimi appelli di una campagna elettorale incentrata sui temi della sicurezza e della politica estera dal premier in carica.
L'annuncio è destinato a riaccendere le tensioni con i palestinesi, che da sempre contestano la politica degli insediamenti portati avanti da Netanyahu.
Netanyahu ha accusato i suoi avversari alle elezioni parlamentari di essere pronti ad una divisione della città e che Israele si trova ad affrontare una serie di pressioni internazionali che chiedono «il ritorno di Israele ai confini del '67 e la divisione di Gerusalemme».
«Non lo permetterò. Io e i miei amici del Likud preserveremo l'unità di Gerusalemme nella sua integralità», ha detto il premier.
NETANYAHU IN SVANTAGGIO. Al voto sono sonon attesi quasi sei milioni di israeliani. I sondaggi, però, sembrano non favorire l'attuale premier.
Infatti le utlime rilevazioni continuano a dare in testa la coalizione di centrosinistra guidata dal leader laburista Isaac Herzog e dalla centrista Tzipi Livni, alleati nel cartello elettorale Unione Sionista.

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