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PROFILO 16 Marzo Mar 2015 1843 16 marzo 2015

Luca Lupi, il figlio del ministro coinvolto nell'inchiesta Grandi appalti

Per i pm il 25enne fu assunto da Perotti come favore al papà Maurizio. «Stipendio di 2 mila euro».

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Luca Lupi, figlio del ministro delle Infrastrutture del governo Renzi.

Papà Maurizio ha diramato anche una nota alle agenzie, nel primo pomeriggio del 16 marzo, per provare a bloccare la “macchina del fango”.
Ma il tourbillon ormai era partito, l'intercettazione servita di buona lena, lo “scandalo” scoppiato.
E così, nel giro di poche ore dall'ennesima retata anti-mazzette, il giovane Luca Lupi, 25 anni, figlio del ministro delle Infrastrutture, si è ritrovato su tutte le prima pagine dei giornali.
Il suo nome, infatti, compare negli atti dell'indagine della procura di Firenze su un presunto giro di tangenti legate alla realizzazione delle grandi opere - Tav ed Expo, ma no solo - che ha portato all'arresto di quattro persone e all'iscrizione nel registro degli indagati di altre 50.
LAVORO E REGALONE. Secondo i pm, Stefano Perotti - uno dei quattro arrestati con l'accusa di corruzione - per ingraziarsi il favore del ministro, di cui è amico da molto tempo, avrebbe procurato un lavoro proprio al figlio Luca nel cantiere del nuovo centro direzionale dell'Eni a San Donato.
E sempre dai coniugi Perotti il giovane avrebbe ricevuto un generoso regalo in occasione della laurea, un Rolex da 10 mila euro.
A NEW YORK DA MARZO. «Non ho mai chiesto all'ingegner Perotti né a chicchessia di far lavorare mio figlio. Non è nel mio costume e sarebbe un comportamento che riterrei profondamente sbagliato», ha dichiarato il ministro Lupi, precisando che il figlio lavora a New York dai primi di marzo.
In effetti Luca, che non è indagato nell'inchiesta, ha lasciato l'Italia un paio di settimane fa.

Studente modello, «perbene, serio e in gamba»

Maurizio Lupi nell'Aula del Senato.

Diplomato al liceo scientifico Istituto Sacro Cuore di Milano (voto finale 100/100), il secondogenito del ministro si è laureato al Politecnico in ingegneria civile con 110 e lode, nel 2013.
Scriveva sulla rivista dell'ateneo, Polipo, e per un po' ha fatto volontariato con il Banco Alimentare. Un «ragazzo perbene, serio e in gamba», dicono di lui in ateneo.
INTERNSHIP IN CALIFORNIA. Gli studi per la tesi - tema: “Integration of New Typologies in Design and Analysis” - gli sono valsi sei mesi di internship in California prima della laurea, nello studio Som (Skidmore owings and Merrill Llp), lo stesso che da marzo l'ha chiamato a lavorare nella sede di New York.
Prima del trasferimento, però, il giovane ingegnere ha lavorato come consulente per lo studio di architettura e ingegneria Mor, di Girogio Mor.
Ed è su questa consulenza che si sono appuntate le attenzioni dei magistrati.
I PM: «DUE MILA EURO AL MESE». «Perotti nell'ambito della commessa Eni, stipulerà un contratto con Giorgio Mor, affidandogli l'incarico di coordinatore del lavoro che, a sua volta, nominerà quale 'persona fissa in cantiere' Luca Lupi' per 2 mila euro al mese», scrive il Gip nell'ordinanza.
IL MINISTRO: «ERANO 1.300 NETTI». In realtà i termini dell'accordo non erano esattamente questi: «In attesa del visto per lavorare negli Stati Uniti», ha spiegato il ministro Lupi, «ha lavorato da febbraio 2014 a febbraio 2015 presso lo studio Mor di Genova con un contratto a partita Iva per un corrispettivo di 1.300 euro netti al mese».

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