Marianna Madia 140611164205
SVOLTA 16 Marzo Mar 2015 0812 16 marzo 2015

Madia: «Lo Stato potrà licenziare i dirigenti pubblici»

Il ministro sulla riforma della Pa: «Servono autonomia e indipendenza dalla politica».

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Il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia.

Il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, svela nuovi tasselli sulla riforma della Pa. «Un dirigente inadeguato potrà essere licenziato dallo Stato», ha detto in un'intervista a Repubblica, sottolineando come il governo abbia scelto il modello «di una dirigenza autonoma e indipendente dalla politica, pensando, però, che l'autonomia e l'indipendenza non coincidano con l'inamovibilità dei dirigenti, né con la progressione di carriera automatica».
«COMMISSIONE PER LE NOMINE». «Prevediamo l'istituzione», ha spiegato Madia, «di una commissione super partes composta da tecnici che deciderà quali sono i dirigenti adatti per un determinato incarico. Che sarà affidato per tre anni e sarà rinnovabile una sola volta».
«Chi non sarà confermato», continua il ministro, «decadrà e tornerà nel ruolo unico in attesa di un nuovo incarico. Ma se dopo un congruo periodo un dirigente continuerà a essere senza incarico perderà l'abilitazione fino a perdere il lavoro».
E alla domanda se potrà essere licenziato risponde «sì».
ASSUZIONI DAL 2017. Quanto all'estensione agli statali del Jobs Act, Madia ha detto che «nel pubblico impiego resterà il reintegro in caso di licenziamento ingiustificato». Il ministro ha parlato anche della mobilità dei dipendenti delle province: «Entro la fine di questo mese termineremo la definizione delle cosiddette tabelle di equiparazione. Da quel momento in poi sarà possibile la mobilità. I co.co.co? Li dovremo abolire», ha affermato Madia, ma «un percorso sano di assunzioni partirà dopo i prossimi due anni dedicati alla riallocazione dei dipendenti delle Province».

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