101006103852
IN AULA 17 Marzo Mar 2015 1911 17 marzo 2015

Divorzio immediato, norma stralciata

Resta la fase della separazione. Ora il provvedimento rientra in un disegno di legge autonomo.

  • ...

L'aula del Senato della Repubblica italiana.

L'Aula del Senato ha stralciato la norma sul divorzio immediato contenuta nel comma 2 dell'articolo 1 della legge sul divorzio breve con votazione per alzata di mano. La proposta di stralcio era stata avanzata dalla stessa relatrice Rosanna Filippin (Pd) con la motivazione che è più importante accorciare i tempi con l'approvazione del ddl.
DDL AUTONOMO. Il presidente di turno dell'assemblea di Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, ha annunciato che «per effetto della disposizione di stralcio» la norma sul divorzio immediato «sarà inserita in un autonomo ddl che sarà immediatamente assegnato alle competenti commissioni parlamentari».
VOTO CONTRARIO DI SEL E M5S. «L'ho fatto» - ha dichiarato la relatrice Filippin - «per ottenere rapidamente il risultato più importante che è la riduzione dei tempi per il divorzio». In Aula anche le parole del presidente del Pd, Luigi Zanda hanno fatto appello all'unità politica: «Non mettiamo a rischio» - ha detto - «una legge che tanti italiani aspettano». M5s e Sel hanno votato contro la proposta di stralcio. Pd, Ncd, Udc, Fi a favore.
SACCONI: «NCD FARÀ OPPOSIZIONE». Anche se non sono mancate posizioni a titolo personale come quelle della senatrice a vita Elena Cattaneo che, annunciando il suo voto contrario, ha detto no a qualsiasi «interferenza da parte dello Stato» e del senatore di Gal Lucio Barani che ha accusato la relatrice di «mancanza di coraggio» affermando che «gli italiani non vogliono azzeccagarbugli, ne' leggi farraginose». Il senatore di Area Popolare Maurizio Sacconi, che ha ricordato come il matrimonio venga tutelato dalla Costituzione, ha avvertito il Pd che Ncd è pronta a fare opposizione se si «vorrà lacerare la società italiana con una legge che conduce all'omologazione dell'istituto matrimoniale, incluse adozioni e provvidenze pubbliche, partendo dalle unioni civili».
RESTA LA FASE DELLA SEPARAZIONE. Almeno per ora, dunque, resta la fase della separazione in caso di richiesta consensuale di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio davanti a un giudice. Una strada che si sarebbe potuta seguire soltanto se la coppia non avesse avuto figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o figli con meno di 26 anni economicamente non autosufficienti.
SEPARAZIONE IN UN ANNO O SEI MESI. Come ricorda Repubblica.it, il disegno di legge sul divorzio breve torna quindi alla versione già licenziata dalla Camera che consente l'addio in un anno (o in sei mesi in caso di separazione consensuale) dal momento in cui i coniugi si presentano in tribunale. La legge attualmente in vigore prevede un periodo di separazione di tre anni.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso