Netanyahu 150317210955
PAESE ALLE URNE 17 Marzo Mar 2015 0630 17 marzo 2015

Elezioni Israele: il voto in diretta

Urne chiuse. Alta affluenza: 71,8%. Testa a testa Netanyahu-Herzog. Il premier: «Palestinesi portati ai seggi». L'avversario: «Ha paura». Lista araba terzo partito.

  • ...

L'ora della verità per le elezioni in Israele è arrivata. In 6 milioni di israeliani sono stati chiamati alla scelta dei 120 deputati della Knesset, il parlamento di Gerusalemme, e di un nuovo primo ministro. Alta l'affluenza (71,8%), la percentuale più alta dalle elezioni del 1999.
SEGGI CHIUSI. A sfidarsi per il ruolo di premier sono Benjamin Netanyahu (Likud) - che ha ribadito il veto su un nuovo Stato palestinese - e il laburista Isaac Herzog: 25 sono, invece, i partiti in lista per un posto in Aula.
La chiusura dei seggi è avvenuta alle ore 22 locali (le 21 in Italia): i primi exit poll danno un testa a testa fra il Likud e i laburisti, entrambi intorno ai 27 seggi provvisori.
LISTA ARABA TERZO PARTITO. La Lista araba unita avrebbe ottenuto 13 seggi, quanti assegnati dai sondaggi. Se i dati fossero confermati, sarebbe un ottimo risultato, e la Lista araba diventerebbe la terza forza della Knesset.

00.13 - NETANYAHU: «ORA GOVERNO FORTE CON LA DESTRA». «Ora dovremo formare un governo forte e stabile: ho parlato con tutti i leader dei partiti del campo nazionale (di destra, ndr) e mi sono appellato per formare un governo senza indugio». Lo ha detto Netanyahu.

23.30 - HERZOG VUOLE COALIZIONE A GUIDA LABURISTA. «Israele tornerà ad essere una vera democrazia». Così il leader di 'Campo sionista', l'alleanza di centrosinistra di Isaac Herzog. «Faccio appello ai partiti sociali che si uniscano in un governo sotto la mia guida per un governo di pace vera, in modo che possa riportare Israele ad essere un Paese democratico e che vuole la pace con i vicini».

22.15 - CAMPO SIONISTA SMENTISCE NETANYAHU. «Il Likud inganna, il blocco di destra si è ridotto. Tutto è possibile finché non si sapranno i risultati reali. Ogni previsione è prematura». Così 'Campo sionista', la coalizione di centrosinistra, commenta i primi risultati elettorali che vedono Netanyahu e Herzog testa a testa e le parole del premier del Likud che canta vittoria.

21.50 - NETANYAHU CANTA VITTORIA. «Contro ogni previsione, grande vittoria del Likud, dello schieramento nazionale guidato dal Likud, grande vittoria del popolo di Israele». Questo il primo commento di Benjamin Netanyahu postato su Facebook.

21.42 - RIVLIN: APPELLO PER GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE. Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha invocato un governo di unità nazionale capace di «impedire la disintegrazione della democrazia israeliana e nuove elezioni molto presto».

21.35 - LIKUD E LABURISTI, 28 SEGGI A 27. Secondo i sondaggi di Canale 2, che danno il Likud in vantaggio 28 a 27, al terzo posto ci sarebbe la Lista Araba con 13 seggi, seguita dal centrista 'C'e' futuro' con 12 seggi, il centrodestra di 'Kulanu' avrebbe 10 seggi. La lista 'Focolare ebraico' di Naftali Bennett ne avrebbe 8, i religiosi di Shas 7 e la sinistra di Meretz con 'Israele casa nostra' di Avigdor Lieberman in parità a 5 seggi. Canale 2 dà invece in parità i due blocchi, assegnando sempre 13 seggi a 'Lista araba Unita'.

21.16 - LISTA ARABA TERZO PARTITO. Secondo gli exit pool di Canale 2, la Lista araba unita avrebbe ottenuto 13 seggi alle elezioni israeliane, quanti assegnati dai sondaggi. Se i dati fossero confermati, sarebbe un ottimo risultato, e la Lista araba diventerebbe la terza forza della Knesset.

21.00 - EXIT POLL: TESTA A TESTA NETANYAHU-HERZOG. Testa a testa Netanyahu-Herzog. Secondo i primi dati diffusi dalla tivù 'Canale 10' l'Unione sionista e il Likud si contendono la vittoria per pochi punti.

19.58 - AFFLUENZA AL 65,7% AI LIVELLI DEL 1999. Torna a salire l'affluenza alle urne in Israele a due ore dalla fine delle operazioni di voto: secondo il Comitato centrale elettorale alle 20 (ora locale) ha votato il 65,7%, la percentuale più alta dalle elezioni del 1999.

18.29 - ALLE 18 LOCALI HA VOTATO IL 54,6%. Il numero dei votanti alle 18 ora locale (le 17 in Italia) è stato del 54.6%, in leggera flessione rispetto alla stessa ora della precedente volta quando furono il 55.5%. Tuttavia alcune previsioni - citate dai media - danno una percentuale ad urne chiuse alle 22 (ora locale) superiore al 70%, maggiore di quella del 2013 dove fu del 66.6%.

18.23 - HERZOG: «IL PANICO DEL PREMIER È IMBARAZZANTE». Il leader di 'Campo sionista' Herger ha definito «il panico di Netanyahu imbarazzante». E ha aggiunto: «Chi vuole un primo ministro che si preoccupa dei cittadini, che non incita o divide, deve alzarsi in piedi, uscire e andare a votare. Le elezioni sono una battaglia decisiva per futuro della nazione».

18.14 - NETANYAHU: «NESSUNO CI CHIUDERÀ LA BOCCA». Dopo che la Commissione centrale elettorale ha vietato la diffusione delle dichiarazioni rilasciate da Netanyahu in una conferenza stampa convocata a urne aperte, definendola «propaganda elettorale illegale», il premier ha tuonato: «Nessuno ci chiuderà la bocca».
Netanyahu ha poi scritto sul suo profilo Facebook, citato dai media, che altri politici, come Herzog, Livni e Lapid hanno parlato «in ogni possibile studio tivù e fatto propaganda elettorale». Poi ha aggiunto: «L'unico al quale è stato impedito di parlare con i media sono io».

17.06 - GIUDICE BLOCCA DICHIARAZIONE NETANYAHU IN RADIO E TIVÙ. Ad urne aperte, il premier Benyamin Netanyahu, con breve preavviso, ha convocato una conferenza stampa con alcuni giornalisti. Ma il garante delle elezioni, il giudice Salim Jubran, ha impedito per ora la trasmissione sia in radio che in tivù. Lo hanno riferito Radio Gerusalemme e altri media. L'intervento del garante è stato chiesto dal partito centrista 'C'e' un futuro' di Yair Lapid.

15.33 - DEPUTATO LISTA ARABA: «NETANYAHU RAZZISTA». «Un primo ministro che fa campagna contro il voto di cittadini che appartengono ad una minoranza etnica ha superato la linea rossa dell'incitamento e del razzismo». Lo ha detto il deputato e candidato della 'Lista araba unita' Dov Khenin, riferendosi all'appello di Benyamin Netanyahu ai suoi elettori di andare alle urne visto «che gli arabi stanno votando in massa».
«Dichiarazioni come quella», ha aggiunto il deputato, mostrano che Netanyahu ha perso completamente la sua via ed e' pronto a rompere i principi democratici».

14.40 - NETANYAHU ESPELLE TROUPE TIVÙ. Una troupe della televisione commerciale Canale 10 è stata espulsa dalla residenza del premier Benyamin Netanyahu.
Un portavoce del Likud ha emesso un comunicato secondo cui il premier è rimasto irritato dal «comportamento selvaggio» del giornalista Omri Meniv e dei tecnici.
Il 15 marzo Netanyahu ha rifiutato un'altra intervista a Canale 10 per non rispondere alle domande di Raviv Drucker, un giornalista investigativo a lui sgradito.

14.34 - SCENDE L'AFFLUENZA. Scende l'affluenza al voto nelle elezioni israeliane: alle 14, secondo il Comitato centrale elettorale, era del 36.7% contro il 38.3% delle passate elezioni.

12.15 - APPELLO AL VOTO DEL PREMIER: «GLI ARABI VANNO IN MASSA ALLE URNE». «Il governo di destra è in pericolo, gli arabi stanno andando in massa a votare», è stato il messaggio agli elettori di Netanyahu nella sua pagina Facebook, citato dai media.
Il premier israeliano, ha aggiunto: «Andate a votare, portate i vostri amici a votare in modo da colmare la distanza tra noi e i laburisti».

12.05 - ALLE 12, IL 26,5% ALLE URNE. L'affluenza al voto da parte degli israeliani, alle 12 (ora locale) è del 26,5%. Lo dicono i media.

11.40 - AFFLUENZA RECORD: 13,7% ALLE 10. Record di affluenza nel voto in corso in Israele: alle 10 (ora locale) si è recato alle urne il 13.7% dei votanti, ovvero - secondo i media - oltre il 20% in più di quanti furono alla stessa ora nelle precedenti due elezioni.

9.00 - LIVNI: «LOTTA TRA SIONISMO ED ESTREMISMO». «Questa è una lotta tra il sionismo e l'estremismo». Lo ha detto Tizpi Livni, leader insieme con Herzog dell'alleanza di centrosinistra, dopo aver votato a Tel Aviv.
«Io ed Herzog», ha aggiunto riferendosi alla sua decisione di rinunciare all'alternanza per la premiership al fine di rendere più facile la formazione di una coalizione, «siamo alleati. Il nostro obiettivo è di rimpiazzare Netanyahu non la poltrona».

7.40 - HERZOG: «VOTARE PER SPERANZA». «La scelta è fra il cambiamento e la speranza, oppure la demoralizzazione e la delusione»: così ha sintetizzato il significato delle elezioni israeliane il candidato di Campo Sionista Herzog, quando si è recato a votare a Tel Aviv.

7.15 - IL PREMIER RECUPERA SU HERZOG. Netanyahu «sta recuperando» nei confronti di Herzog, che lo ha costantemente preceduto negli ultimi sondaggi: lo afferma il quotidiano filo-governativo Israel ha-Yom.
Il giornale sostiene che per questa ragione lunedì 16 marzo Tzipi Livni ha annunciato a sorpresa di aver rinunciato all'accordo con Herzog per un'alternanza alla carica di premier, se Campo Sionista si aggiudicasse le elezioni.

6.25 - NETANYAHU: NIENTE ALLENZA CON HERZOG. Netanyahu ha votato di prima mattina a Gerusalemme, accompagnato dalla moglie. In questa occasione ha dichiarato ancora una volta che non formerà un governo di unità nazionale con Herzog, ma punterà piuttosto, se possibile, a costituire un governo assieme con il partito nazionalista Focolare ebraico di Naftali Bennett.

6.00 - SEGGI APERTI DALLE 6 LOCALI. Sei milioni di israeliani si recano alle urne per eleggere i 120 deputati della Knesset, il parlamento di Gerusalemme e per scegliere un nuovo primo ministro. Le urne sono state aperte alle 7 (le 6 in Italia) e si chiuderanno alle 22.

Correlati

Potresti esserti perso