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CRISI ELLENICA 17 Marzo Mar 2015 1433 17 marzo 2015

Grecia, Varoufakis: «Non sto continuando a chiedere soldi all'Europa»

Il ministro delle Finanze: «Reclamo una rivalutazione più razionale del programma macroeconomico». Polemica con l'Eurogruppo.

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Yanis Varoufakis.

Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha rilasciato un'intervista a diMartedì in onda su La7 la sera del 7 marzo nella quale ha parlato del rapporto del debito ellenico con l'Ue: «Non sto continuando a chiedere soldi all'Europa. Sto chiedendo una rivalutazione più razionale del programma macroeconomico di tutta l'Europa e della Grecia in particolare», ha detto Varoufakis. «Ovviamente i soldi sono parte della richiesta», ha aggiunto, «ma non sono tutto».
«COLPA DELLA CRISI? ARCHITETTURA DELL'EUROZONA». La responsabilità della crisi europea, per il ministro delle Finanze greco «è dell'architettura dell'Eurozona». E «i colpevoli non sono persone, né Paesi, né istituzioni»: è che «abbiamo progettato male l'Eurozona, ma ora abbiamo cominciato a ridisegnarla bene», ha detto Varoufakis nell'intervista a diMartedì.
POLEMICA ATENE-EUROGRUPPO. Intanto è scoppiata una polemica tra Atene e il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, che ha evocato per la Grecia l'ipotesi dei controlli ai movimenti di capitali. In un'intervista a Bnr Nieuwsradio, a domanda su cosa fare se il negoziato precipita, Dijsselbloem ha evocato le misure radicali prese da Cipro, dove furono chiuse le banche e limitati i trasferimenti.La Grecia ha replicato attraverso il portavoce del governo, il quale ha chiesto al presidente dell'Eurogruppo di rispettare il suo ruolo istituzionale, spiegando che «Atene non sarà ricattata».

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