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DIPLOMAZIA 17 Marzo Mar 2015 0730 17 marzo 2015

Medio Oriente, Gentilini nuovo inviato Ue del Quartetto

La scelta di Mogherini sul regista dei negoziati Serbia-Kosovo. Ma non prende il posto di Blair.

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Il nuovo inviato dell'Ue in Medio Oriente, Fernando Gentilini.

Il suo successo più recente l'ha ottenuto lavorando dietro le quinte per riannodare i fili del dialogo tra Belgrado e Pristina. Ma chi conosce bene Fernando Gentilini, diplomatico di lungo corso, non ha dubbi: anche sull'incandescente fronte mediorientale la sua esperienza potrà dare un contributo importante a rilanciare un negoziato quanto mai difficile e delicato. Sicuramente ne è convinta Federica Mogherini, l'alto rappresentante Ue per la Politica estera e la difesa, che ha deciso di puntare su di lui per questo ruolo.
«La decisione politica è presa», ha detto 'Lady Pesc' in occasione della riunione del Consiglio Esteri Ue svoltasi lunedì 16 marzo a Bruxelles. E anche se per la nomina effettiva si deve attendere il completamento della relativa procedura burocratica, l'operazione si può dire ormai chiusa.
NIENTE CONFLITTO CON BLAIR. La nomina di Gentilini giunge proprio mentre è arrivata la notizia che Tony Blair starebbe pensando di dimettersi dal Quartetto per il Medio Oriente (Onu, Ue, Usa e Russia) a causa de suoi difficili rapporti con l'Anp. Ma il titolare della Farnesina Paolo Gentiloni, il quale considera Gentilini un «validissimo diplomatico», ha avvertito che il suo sarà un ruolo «che non ha nulla a che fare con quello di Blair».
PRESO IL POSTO DI REINICKE. Il britannico, che dal 2007 fa avanti e indietro con una delle zone a più alta tensione del Pianeta, è in effetti l'inviato speciale del Quartetto con l'incarico di occuparsi di cooperazione e sviluppo, in particolare per quanto riguarda la parte palestinese. Il diplomatico italiano sarà, invece, il rappresentante speciale della Ue prendendo il posto del tedesco Andreas Reinicke e dovendosi occupare a tutto tondo di rilanciare l'iniziativa di pace nell'area mediorientale.
ESPERTO DI EX JUGOSLAVIA. Romano, classe 1962 e laureato in Legge alla Sapienza, in questi ultimi 10 anni Gentilini ha maturato una grande esperienza su alcuni dei più delicati scenari di crisi internazionali.
Dopo essere entrato nei ranghi della diplomazia italiana, nell'aprile del 2004 cominciò a seguire molto da vicino le vicende del Kosovo per conto della Ue e nel luglio 2008 partì per l'Afghanistan con l'incarico di rappresentante civile della Nato.
AL FIANCO DI LADY PESC. Tornato a Bruxelles è poi entrato a far parte del servizio diplomatico dell'Ue dove, nella veste di direttore per l'area dei Balcani occidentali, ha affiancato fino all'autunno 2014 la prima 'Lady Pesc' dell'Unione, la baronessa Catherine Ashton, nella delicata mediazione condotta tra Belgrado e Pristina per assicurare una pace stabile e duratura tra Serbia e Kosovo.

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