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BUFERA 17 Marzo Mar 2015 1720 17 marzo 2015

Tangenti Grandi appalti, Lupi sotto attacco

Il ministro nel mirino dopo l'arresto di Incalza. Mozione di sfiducia di Sel e M5s. Delrio: «Dimissioni? Riflettiamo». La Lega contro Alfano. Scintille Renzi-Anm.

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Maurizio Lupi.

Maurizio Lupi sotto assedio. All'indomani dell'esplosione dello scandalo che ha portato all'arresto di Ercole Incalza e di altre tre persone per il caso tangenti Grandi appalti, l'opposizione torna a farsi sentire chiedendo la testa del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio lascia aperto uno spiraglio per le dimissioni, facendo intendere come lo stesso Lupi stia prendendo in considerazione quest'opportunità. Un'ipotesi, tuttavia, che il ministro ha negato a più riprese, anche nei colloqui intercorsi in giornata col premier Matteo Renzi.
Intanto, i gruppi di Movimento 5 stelle e Sinistra, ecologia e libertà della Camera hanno depositato una mozione congiunta di sfiducia, dopo che per tutta la mattinata si erano rincorsi gli attacchi frontali al ministro.
«SGOMENTO E PREOCCUPAZIONE». La mozione, nella premessa, riferisce quanto raccontano i giornali sull'inchiesta della procura di Firenze, riportando anche le telefonate di Lupi, i cui «toni e contenuti non possono che suscitare allarme e sgomento oltre che destare preoccupazione per il rigore morale dei soggetti coinvolti». Il documento di M5s e Sel sottolinea «la vicinanza, nonché dipendenza del ministro delle Infrastrutture dall'ingegner Incalza», confermata dal fatto che, «in occasione della risposta al question time alla Camera dei deputati il 2 luglio 2014, Lupi ha replicato difendendo strenuamente l'operato e la persone dell'ingegner Incalza». Inoltre, dall'indagine «emergerebbe l'interessamento da parte di uno dei quattro arrestati, l'imprenditore Stefano Perotti, nei confronti di uno stretto congiunto del ministro delle Infrastrutture».

GRILLO: «RESTITUISCA I SOLDI». Beppe Grillo non aveva usato mezzi termini in mattinata: «Lupi o è un fallimento come ministro oppure porta sfiga. O entrambe. Le persone che si è messo vicino sono state arrestate dopo anni che agivano indisturbate all'interno delle istituzioni. Perché Lupi le ha scelte e perché le ha coperte?» E ancora: «Deve dare spiegazioni, dimettersi e restituirci fino all'ultimo centesimo tutti i quattrini che si è beccato come ministro delle Infrastrutture».
SALVINI: «OMBRE NON ACCETTABILI». «Io non condanno nessuno», aveva da parte sua aggiunto il segretario leghista Matteo Salvini, «però mi aspetto che il ministro dell'Interno o il presidente del Consiglio vengano in parlamento a spiegare agli italiani se è tutto falso o se c'è qualcosa di vero. E se c'è qualcosa di vero non possiamo avere un ministro dell'Interno e un ministro delle Infrastrutture che lavorano con delle ombre del genere. «Vogliamo ascoltare cosa dirà Lupi», ha ribadito Salvini in serata, «ma sicuramente non potrà andare avanti a fare il ministro».

ORFINI: «ASPETTI INQUIETANTI». Dubbi sulla posizione di Lupi sono stati espressi anche dal presidente del Partito democratico, Matteo Orfini: «È evidente che Lupi debba chiarire alcuni aspetti, sono certo che sarà disponibile a farlo, soprattutto nel rapporto con il premier. Ci sono cose che destano inquietudine e preoccupazione.C'è assolutamente la necessità che si chiariscano alcuni aspetti, poi si faranno le valutazioni».
DELRIO: «VALUTEREMO I FATTI, LUPI STA RIFLETTENDO». In serata, poi, sono arrivate le parole del sottosegretario Graziano Delrio: «Lupi non è indagato, i fatti non sono tutti a nostra conoscenza. È chiaro che ci sono valutazioni politiche che si faranno, ma ci vuole un po' più di contezza delle carte. Poi c'è una decisione che spetta al singolo e credo che sia in corso una valutazione da parte del ministro». Lo stesso Lupi, a quanto si è appreso, si sarebbe sentito più volte al telefono con Matteo Renzi nel corso della giornata. Col ministro che avrebbe confermato la sua presenza il 18 marzo a Milano per un evento alla Fiera di Rho.

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