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EMERGENZA 17 Marzo Mar 2015 0830 17 marzo 2015

Tangenti Grandi opere, Grasso: «Corruzione scoperta è solo la punta dell'iceberg»

Il presidente del Senato sprona la politica sul ddl anticorruzione fermo da due anni: «Ora c'è da correre».

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Pietro Grasso.

Emergenza corruzione. Per Pietro Grasso la vicenda delle tangenti dell'inchiesta Grandi opere è solo «la punta dell'iceberg». Per questo il presidente del Senato ha invitato la politica a far presto («deve correre») sul ddl che ha il compito di regolare la materia, fermo a Palazzo Madama da due anni.
«Ora speriamo di recuperare», ha detto Grasso in un'intervista a Repubblica commentando l'iter delle legge.
«Spero che la presentazione del tanto atteso emendamento sul falso in bilancio in commissione giustizia», «abbia sbloccato finalmente lo stallo». «Adesso si può andare avanti rapidamente e portare il testo in aula già giovedì (19 marzo, ndr), e pure con il suo relatore». La mia proposta di legge, ha proseguito Grasso, «per me rappresentava la priorità assoluta, non solo per combattere fenomeni criminali diffusi, ma anche per cercare di contribuire a risanare le finanze del Paese».
GRASSO: «IL PUNTO SULLA CORRUZIONE È FARLA EMERGERE».
«Il punto vero della corruzione è riuscire a farla emergere», ha ricordato. La proposta lanciata è quella di seguire la strategia utilizzata negli Usa, che convincono il corrotto a collaborare prima dell'arresto: «Per questo», ha spiegato l'ex procuratore antimafia, «nella mia proposta di legge, ho inserito un sconto di pena per chi collabora».

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