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IL CASO 18 Marzo Mar 2015 1527 18 marzo 2015

Lupi non lascia: «Il governo mi appoggia»

Il ministro interviene dopo lo scandalo Incalza: «Sono tranquillo, da me massima trasparenza». Alfano lo difende. Il M5s chiede di votare subito la sfiducia.

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Maurizio Lupi nell'Aula della Camera durante il suo question time sull'inchiesta Grandi Opere (18 marzo 2015).

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, dopo lo scandalo che lo vede coinvolto nell'inchiesta Grandi appalti, non si tira indietro e cerca di fare chiarezza intervenendo in un question time alla Camera.
«SONO TRANQUILLO». Il ministro prima di essere ascoltato ha risposto sicuro ai cronisti: «Sono tranquillo». Circa il rapporto con il governo non ha dubbi: «Il governo mi appoggia sicuramente».
Poi ha rincarato la dose: «Rispetto alle legittime richieste di chiarimenti sull'inchiesta in corso ritengo doveroso e indispensabile e urgente quanto prima fare chiarezza nelle modalità con cui la presidenza riterrà più opportuno».
Il ministro ha ribadito la volontà di fornire chiarimenti in parlamento «sia sugli aspetti di politica infrastrutturale, sia sulle questioni di merito».

«OBIETTIVO MIA AZIONE EFFICIENZA». L'esponente del Nuovo centrodestra ha ribadito che «l'obiettivo che ha ispirato in questi mesi l'azione del mio Ministero e del sottoscritto è, da una parte garantire la rapida ed efficiente realizzazione delle opere e dall'altra assicurare la massima trasparenza e correttezza».
«INCALZA NON È PIÙ CONSULENTE». Lupi ha poi chiarito la posizione do Incalza: «C'è un errore informativo: l'ingegner dal 31 dicembre 2014 non è più direttore dell'unità tecnica di missione e non ha un rapporto di consulenza né un rapporto di collaborazione con il Ministero».

«MAI PRESSIONI PER MIO FIGLIO». Per quanto riguarda il figlio e la presunta raccomandazione con Incalza e Perotti, che sarebbe confermata da una telefonata intercettata nella mattinata del 18 marzo aveva detto: «Non ho mai fatto pressioni per chiedere l'assunzione di mio figlio e quindi non ci potrà mai essere alcuna intercettazione su questo. Anche perché», ha aggiunto, «mio figlio non ne aveva bisogno».
M5S: «SUBITO MOZIONE SFIDUCIA». Dopo l'audizione di Lupi la deputata M5s Giulia Sarti ha detto: «Ora a maggior ragione chiediamo che non solo sia calendarizzata al più presto ma che sia votata da tutti la mozione di sfiducia contro il ministro Maurizio Lupi. E' indecente che non faccia un passo indietro, in altri Paesi ci si dimette per una tesi di laurea».

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