Incalza 150316092918
CORRUZIONE 18 Marzo Mar 2015 1500 18 marzo 2015

Tangenti, Incalza risponde al gip e respinge ogni accusa

Interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli per il dirigente del ministero delle Infrastrutture arrestato il 16 marzo.

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Ercole Incalza.

Ha respinto ogni addebito rispondendo alle domande del gip Ercole Incalza, arrestato lunedì 16 marzo nell'ambito dell'inchiesta della procura di Firenze su un giro di corruzione nelle grandi opere.
L'ex capo struttura di missione del ministero delle Infrastrutture non si è sottratto all'interrogatorio di garanzia durato due ore nel carcere di Regina Coeli. E secondo quanto ha riferito il suo avvocato, Titta Madia, «ha fornito risposte su ogni singola contestazione». «L'interrogatorio si è svolto in un clima sereno in cui Incalza ha risposto in maniera esauriente a tutte le domande», ha spiegato il legale, «sono fiducioso che la vicenda si chiuda presto in modo soddisfacente».
LA DIFESA: «TUTTO IL DENARO È REGISTRATO». Per la difesa di Incalza in questa vicenda «non c'è un euro che viene contestato al di fuori delle sue prestazioni professionali: è tutto registrato da fatture e dichiarazioni dei redditi, non si è mai visto», ha proseguito, «un caso di corruzione nel quale il corrotto percepisce somme emettendo fatture e pagando l'Irpef».

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