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MEDIAZIONE 20 Marzo Mar 2015 1022 20 marzo 2015

Grecia, un piano di riforme entro pochi giorni

Varoufakis: «Realizzare subito l'accordo». Hollande: «Il Paese deve cambiare ritmo».

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Alexis Tsipras, premier della Grecia.

Tutti pronti ad accelerare il processo che porterà allo sblocco degli aiuti, ma nemmeno un euro arriverà se prima il governo non presenterà e attuerà le riforme come richiesto dall'accordo dell'Eurogruppo del 20 febbraio: il mini summit sulla Grecia prova a rilanciare il dialogo tra Atene ed Europa, messo a dura prova dagli attacchi sferrati da entrambe le parti negli ultimi giorni.
VAROUFAKIS: «REALIZZIAMO SUBITO ACCORDO». Positivo e costruttivo anche il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis «L'accordo dell'Eurogruppo del febbraio rappresenta un'eccellente opportunità per procedere. Realizziamolo immediatamente, come i nostri leader hanno chiesto a Bruxelles».
Sul proprio blog l'economista ellenico ha chiesto uno stop agli scambi di accuse «tossici che aiutano i nemici dell'Europa».
RIFORME PRIMA POSSIBILE. Ora sta alla Grecia presentare la lista di riforme il prima possibile, e l'Eurogruppo è pronto a riunirsi in qualunque momento. «Aderiamo pienamente all'accordo dell'Eurogruppo del 20 febbraio, in spirito di reciproca fiducia siamo tutti impegnati ad accelerare i lavori e concluderli il prima possibile», si legge nel comunicato firmato dai tre presidenti di Eurogruppo (Dijsselbloem), Consiglio (Tusk) e Commissione (Juncker). Alla riunione erano presenti anche Mario Draghi, Angela Merkel e François Hollande.
FIDUCIA DI MERKEL. «Riconfermiamo gli accordi pratici del processo, le discussioni politiche si terranno a Bruxelles, la missione di ricognizione si terrà ad Atene», hanno chiarito le parti nel comunicato, per togliere ogni dubbio sul ruolo della ex Troika. Tsipras si è impegnato a preparare «sotto la sua completa responsabilità e a presentare all'Ue una lista completa di riforme entro breve, nei prossimi giorni», ha detto la cancelliera Merkel al termine della riunione durata oltre tre ore.
HOLLANDE: «CAMBIARE RITMO». Per il presidente Hollande l'incontro «è servito a ricordare a Tsipras l'urgenza e la situazione del paese. Quello che deve cambiare è il ritmo. Se ci deve essere un accordo, la Grecia non deve perdere tempo», ha insistito, specificando che «più si va veloce, più presto arrivano i soldi in aiuto al paese. Sono più ottimista dopo questo incontro, tutte le parti hanno confermato la loro intenzione di fare del loro meglio per superare le difficoltà della Grecia», ha commentato Tsipras.
TSIPRAS: «FONDI UE PER 2 MILIARDI». «È responsabilità sovrana del governo greco decidere le riforme necessarie e il loro contenuto è affare del governo greco», ha aggiunto poche ore più tardi il premier ellenico, affermando che nel mini summit «non abbiamo discusso del contenuto delle riforme e non è stata esercitata nessuna pressione». «In Grecia c'è una crisi umanitaria», ha proseguito Tsipras, e «lo stesso presidente della Commissione Ue Juncker sia già dopo il nostro bilaterale di venerdì scorso che dopo l'incontro di ieri sera ha dato ordine di liberare 2 miliardi di fondi Ue per il 2015 per affrontare questa crisi».

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