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ELEZIONI 22 Marzo Mar 2015 2028 22 marzo 2015

Amministrative Francia: Sarkozy vince, Le Pen frena

L'Ump (centrodestra) al 29,5%. Marine Le Pen non sfonda (24,9%). Socialisti 21%. Il premier Valls: «L'estrema destra non è prima». In Spagna irrompe Podemos.

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L'ex presidente della Francia, Nicolas Sarkozy.

L'estrema destra non ha sfondato alle Amministrative in Francia, le prime votazioni dopo gli attentati terroristici di gennaio contro Charlie Hebdo.
L'Ump di Nicolas Sarkozy - alleato con il centro Udi - ha vinto con il 29,51%.
Risultato sotto le attese per il Front national (24,9%) stando ai risultati parziali (atteso nel pomeriggio di lunedì 23 marzo il dato definitivo), mentre i socialisti hanno tenuto il 21% (alle Europee del 2014 avevano raggiunto il minimo storico del 14%).
Un calcolo teorico delle alleanze politiche a livello nazionale dà centrodestra e sinistra al 35% ciascuno. Fermo al 24,9% il Fn, senza alleati.
TRIPARTITISMO FRANCESE. Insomma, la sveglia per la Francia è stata quella che ha proiettato il Paese nell'era del tripartitismo.
A conti fatti il Fn è andato bene, ma non come avrebbe voluto Le Pen (domenica 29 marzo, per la prima volta, potrebbe conquistare uno o più dipartimenti). Benissimo è andata a Sarkozy che già si vede di nuovo all'Eliseo dopo il trionfo neogollista alle cantonali. Benino il Partito socialista del presidente François Hollande e Manuel Valls, che tutto sommato regge e non crolla contrariamente a tutte le previsioni (la gauche divisa perderà il governo di 30 dipartimenti).
NIENTE CICLONE LE PEN. Non c'è stato dunque il ciclone Marine Le Pen, che puntava al primo posto.
Dopo i primi commenti a caldo dal suo quartier generale di Nanterre, alle porte di Parigi, quando la leader del Fn aveva provato a essere ottimista - «Il voto massiccio per il Fn, che si radica elezione dopo elezione, mostra che i francesi vogliono ritrovare la libertà» - Le Pen ha poi parlato di un'estrema destra come 'unico vincitore' delle elezioni in cui i francesi hanno detto «basta con i socialisti».
SODDISFAZIONE NEL FN. Quanto ai commenti che parlano di delusione rispetto ai sondaggi della vigilia, la leader del Fn ha commentato: «Avevo detto molto chiaramente, il 20% è un buon risultato, il 25 è un trionfo. Abbiamo preso 360 mila voti in più rispetto alle europee, quindi è un vero, grande successo».
Rispetto alle cantonali 2011, il Fn, infatti, ha fatto registrare 10 punti percentuali in più, raggiungendo il suo massimo storico in un'elezione in Francia.
IL PREMIER VALLS ESULTA. La pensa diversamente il primo ministro Manuel Valls: «L'estrema destra non è il primo partito in Francia. I partiti della Repubblica hanno tenuto, mi sono impegnato personalmente per questo risultato».
Forse ha festeggiato troppa in fretta. Le Pen ha chiesto le «dimissioni già da questa sera» del premier.
Il Fn partiva da zero a livello locale e in almeno quattro-cinque cantoni ha già eletto un consigliere al primo turno.
PRONTO IL FRONTE REPUBBLICANO. In vista del ballottaggio fra una settimana, Valls non ha esitato a schierarsi con il tradizionale 'fronte repubblicano', alleanza ove possibile con il centrodestra per sbarrare il passo al Fn.
Sarkozy si è limitato all'esclusione di qualsiasi accordo locale o nazionale con l'estrema destra.
SUCCESSO DI SARKOZY. È proprio il secondo turno a tenere alta l'attenzione in Francia: la coalizione Ump-Udi ha arginato l'onda del Fn, ma la sua tenuta politica è tutta da dimostrare, pur essendo in buona posizione per strappare almeno 15 dipartimenti alla gauche.
Interessante il caso del Nord, dove la disfatta in territori tradizionalmente a sinistra è stata ancora più cocente, ma non meno importanti per i socialisti sono la perdita di Seine-et-Marne, Pirenei Atlantici, Pirenei Orientali e Ain. Sommate ai 40 dipartimenti che ha già saldamente in mano, le nuove terre conquistate ridipingono di 'blu' la cartina della Francia 'rosa'.
ASCESA DEL FN. Storica, invece, sarebbe per l'estrema destra, la conquista di uno o più dipartimenti. Il partito di Le Pen rischia di aggiudicarsene addirittura cinque. Quello più accreditato sembra la Vaucluse, con capoluogo Avignone. È in questa regione che il Ps ha chiesto ufficialmente all'Ump di desistere e fare «fronte repubblicano» con la gauche.

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