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POLEMICA 23 Marzo Mar 2015 1458 23 marzo 2015

Piemonte, Lega Nord: «Quelli che sono morti a Tunisi ci dicevano razzisti»

Frase choc di Gianna Gancia, capogruppo della Lega in Piemonte. Poi la precisazione: «Mi riferivo a Chiamparino e Fassino». I funerali a Torino.

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Gianna Gancia.

Bufera su Gianna Gancia, capogruppo della Lega Nord in Regione Piemonte.
Durante la presentazione della manifestazione organizzata dal Carroccio per ricordare le vittime dell'attentato al museo del Bardo di Tunisi, l'esponente leghista ha infatti detto una frase che si è subito affrettata a 'correggere', ma che una volta pronunciata non è passata inosservata: «Quelli che sono morti a Tunisi ci criticavano, dicevano che eravamo razzisti: mi rendo conto che si tratta di un’affermazione forte». Queste le parole di Gancia, che, secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, avrebbe poi corretto il tiro di fronte alle domande dei cronisti: «Pardon, mi sono espressa male: Chiamparino e Fassino dicevano che eravamo razzisti, basta retorica».
COTA: «CHI CI ACCUSAVA SI VERGOGNI». L'ex governatore, Roberto Cota, ha rincarato la dose: «I morti non hanno colore, ma è inaccettabile che oggi ci sia chi vuole fare manifestazioni pubbliche sulla pelle delle vittime. Chi anni fa contestava la Lega, accusandola di razzismo, oggi dovrebbe vergognarsi».
La manifestazione indetta dalla Lega, prevista per sabato 28 marzo, non vuole essere strettamente di partito, ma è aperta a tutti i cittadini e probabilmente è destinata a diventare anche un'occasione per attaccare le politiche della giunta Chiamparino.
LA REPLICA DEL GOVERNATORE. L'attuale presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha risposto così alle parole del consigliere Gancia: «Credo che la risposta più chiara alle argomentazioni che sono sfuggite alla consigliera Gancia sia quella venuta fuori dalla manifestazione davanti al municipio di Torino della scorsa settimana, dove, alla presenza di tutte le forze politiche, sono emerse con tutta la loro forza le argomentazioni con cui combattere il terrorismo».

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