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GENOVA 23 Marzo Mar 2015 2151 23 marzo 2015

Regionali Liguria, Pastorino candidato contro Paita

Il civatiano corre contro la vincitrice delle primarie: «I nostri valori sono quelli di Italia bene comune».

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Luca Pastorino.

Dopo Sergio Cofferati, un altro esponente del Partito democratico ha deciso di lasciare il partito per schierarsi contro Raffaella Paita, candidata del centrosinistra che ha vinto le contestate primarie in Liguria.
Si tratta di Luca Pastorino, civatiano, deputato e sindaco di Bogliasco, piccola località di mare nel levante genovese. Con lui si schierano i dissidenti del Pd, Sel, Prc, Pdci e Lista Doria, dal sindaco di Genova Marco Doria. Obiettivo dichiarato di Pastorino è disegnare un progetto alternativo alla gestione degli ultimi anni della Regione, affidata a una giunta di centrosinistra guidata da Claudio Burlando e nella quale Paita è assessore all'Infrastrutture e alla Protezione civile, per una proposta «normale non fatta di mediazioni e di caminetti». La sua avversaria diretta si è detta dispiaciuta ed ha accusato Pastorino di voler fare più male al Pd che a lei.
RAMMARICO DEI DEMOCRATICI. Rammarico è stato espresso anche dai vertici del Pd locale, che hanno accusato Pastorino di «agevolare la peggiore destra possibile col germe della divisione», alimentato da «ambizioni personali e particolarismi». Vani gli appelli e i tentativi di far rientrare la decisione da parte del vicesegretario Lorenzo Guerini. Pastorino è uscito sia dal partito, sia dal gruppo a Montecitorio.
ALLA PRESENTAZIONE PRESENTE FRATOIANNI. Alla presentazione di Pastorino hanno partecipato Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel, Guido Quaranta, deputato di Sel, e Paolo Ferrero, segretario di Prc. L'interessato si è schernito alla domanda se la sua decisione dia avvio a un laboratorio nazionale: «Non lo so, noi partiamo da qui, con una proposta nuova e poi vediamo». Ma non è un caso se Pippo Civati sarà a Genova il 10 o l'11 aprile per una manifestazione nazionale sulla Costituzione. Pastorino non chiude la porta a nessuno e dice che in questo progetto c'è spazio per tutti: «C'è tanto lavoro fare, con tanta umiltà e col contributo di tutti. I nostri valori sono quelli di Italia bene comune», slogan della campagna dell'ex segretario Pier Luigi Bersani. «Noi siamo rimasti lì, è qualcun altro che si spostato», ha concluso Pastorino.

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