Polizia Postale 150110102017
PRIVACY 26 Marzo Mar 2015 1137 26 marzo 2015

Antiterrorismo, stralciata norma sul controllo dei pc

Renzi stoppa il passaggio che consente di 'frugare' nel computer dei cittadini.

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Un agente della polizia postale al lavoro.

Matteo Renzi ha chiesto e ottenuto lo stralcio dal dl antiterrorismo del passaggio che consente alla polizia di 'frugare' nei computer dei cittadini.
Un tema delicato e importante, spiegano fonti di governo, che verrà affrontato in maniera più complessiva nel provvedimento sulle intercettazioni già in esame in Commissione. Una mossa, quella di Renzi, che ha ottenuto anche il plauso di Strasburgo. «Bravo @matteorenzi per aver bloccato misure antiterrorismo intrusive. È necessario garantire che le misure di sicurezza rispettino diritti umani», ha twittato il commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks
CRITICHE DEL GARANTE. Le norme più stingenti per i dati sui social e nel pc degli italiani hanno registrato le perplessità del Garante per la privacy.
Tra le novità approvate in Commissione al decreto antiterrorismo, c'è quella che permette alla polizia di effettuare le intercettazioni preventive dei sospettati sulle reti informatiche, utilizzando programmi per acquisire «da remoto» le comunicazioni su social, come WhatsApp o altre piattaforme.
CONSERVAZIONE DEI DATI DI TRAFFICO ALZATA A DUE ANNI. L'altra misura oggetto delle perplessità del Garante della privacy è quella che porta a due anni il termine di conservazione dei dati di traffico telematico e delle chiamate senza risposta (oggi rispettivamente di un anno e di un mese).
ALFANO: «EQUILIBRIO SICUREZZA-PRIVACY». In precedenza il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, intervenendo a Radio Anch'io aveva spiegato: «La Rete viene usata dai terroristi per l'arruolamento e la radicalizzazione, per cui abbiamo previsto nel decreto un potere accentuato del magistrato di spegnere i siti attraverso i quali si veicolano i messaggi di violenza». Col decreto «si aumenta la capacità di intercettare i flussi di comunicazione, ma solo in riferimento ai reati di terrorismo», cercando un punto di equilibrio tra sicurezza e privacy.
IL GARANTE DELLA PRIVACY: «BENE LE MODIFICHE». «Meritano apprezzamento le modifiche apportate questa mattina, in commissione, al dl anti-terrorismo. Lo stralcio della norma sulle intercettazioni da remoto consentirà un supplemento di riflessione, quanto mai necessario quando sono in gioco libertà e diritti fondamentali», ha commentato il presidente dell'Autorità garante per la privacy, Antonello Soro, in una nota. «Bene», ha continuato, «anche le correzioni apportate alla norma che estendeva 'a regime', in misura eccessiva e non selettiva rispetto al tipo di reato, i tempi di conservazione dei dati di traffico. Dimostra, infine, di cogliere alcuni dei nostri rilievi, la limitazione delle nuove ipotesi di ammissibilità delle intercettazioni preventive ai soli reati di terrorismo, per evitare un'estensione eccessiva e probabilmente neppure utile di strumenti investigativi così invasivi».

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