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POLITICA 26 Marzo Mar 2015 1518 26 marzo 2015

Italicum, Orfini: «No libertà di coscienza»

Il presidente del Pd avverte la minoranza che invoca un diritto di dissenso nel voto. In Aula il 27 aprile.

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Matteo Orfini del Partito democratico.

La libertà di coscienza «ci può essere sulla materia costituzionale ed è stata riconosciuta a chi ha votato in modo difforme dal gruppo sul ddl di riforma del Senato. Non c'è invece sulla legge elettorale, che è un tema politico». Così il presidente del Pd Matteo Orfini replica a chi dalla minoranza invoca un diritto di dissenso nel voto dell'Italicum, calendarizzato in Aula alla Camera per il giorno 27 aprile.
VOTO UNITARIO. «Il testo attuale della legge elettorale - sottolinea Orfini - l'abbiamo riscritto secondo le decisioni prese negli organismi dirigenti del Partito democratico. L'Italicum 1.0 era altra cosa rispetto alla legge uscita dal Senato, che ha accolto numerose modifiche. Poi a tutti noi alcuni elementi possono non piacere: a me non piace il doppio turno, ma lo voto».
GIACHETTI ATTACCA LA MINORANZA. In vista della votazione, è intervenuto anche Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e deputato Pd: «La logica di Fassina & co. è chiara: la decisione sulla legge elettorale se presa in Direzione è una prova di forza, se con accordicchi in caminetti è democrazia», ha scritto su Twitter.
FORZA ITALIA: «BLITZ ANTI-DEMOCRATICO DI RENZI». Intanto è arrivato un nuovo attacco al governo da parte di Forza Italia. Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo della Camera, ha parlato di un «blitz di Renzi» che starebbe «preparando il pacco alla democrazia».

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