Consulta 140115143030
ALTOLÀ 26 Marzo Mar 2015 1818 26 marzo 2015

Province, la Corte costituzionale boccia i ricorsi

Presentati dalle Regioni Lombardia, Veneto, Campania e Puglia contro la legge Delrio.

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Giudici della Corte costituzionale.

La Corte costituzionale ha bocciato i ricorsi delle Regioni Lombardia, Veneto, Campania e Puglia contro la legge Delrio del 7 aprile 2014, numero 56, sulle «Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni», dichiarando non fondate le questioni di costituzionalità.
Le Regioni avevano impugnato la legge su una serie di questioni. Tra queste, la disciplina delle città metropolitane, la ridefinizione dei confini territoriali e del quadro delle competenze delle Province, «in attesa della riforma del titolo V, parte seconda, della Costituzione» il procedimento di riallocazione delle funzioni «non fondamentali» delle Province, la disciplina delle unioni e fusioni dei Comuni.
COMPETENZA NON FONDATA. I giudici hanno evidenziato come non sia fondata, innanzitutto, «la preliminare questione di competenza sollevata dai ricorrenti» sul presupposto che la istituzione delle città metropolitane sia di competenza regionale esclusiva.
D'altro canto, ha osservato la Corte Costituzionale, le Città metropolitane, istituite dalla legge numero 56 del 2014, sono destinate a subentrare integralmente alle omonime Province esistenti, la cui istituzione è di competenza statale. Quanto alla figura del sindaco metropolitano, hanno detto i giudici costituzionali, «per un verso, la sua individuazione nel sindaco del Comune capoluogo di Provincia non è irragionevole in fase di prima attuazione del nuovo ente territoriale, attesi il particolare ruolo e l'importanza del Comune capoluogo intorno a cui si aggrega la Città metropolitana, e non è, comunque, irreversibile, restando demandato allo statuto di detta città di optare per l'elezione diretta del proprio sindaco». Un altro secondo gruppo di disposizioni denunciate dalle quattro Regioni ricorrenti attiene al nuovo modello ordinamentale delle Province. Ma anche le censure rivolte al riordino delle Province, secondo i giudici Costituzionali, sono non fondate.

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