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DIRITTI 26 Marzo Mar 2015 1530 26 marzo 2015

Unioni civili, sì al testo base: asse Pd-M5s

Prima votazione in Senato. Approvata la proposta della relatrice dem Cirinnà. Contrari Fi, Ncd e Lega.

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Un momento della cerimonia in Campidoglio per la trascrizione, davanti al sindaco Ignazio Marino, di sedici matrimoni gay contratti all'estero, 18 ottobre 2014 a Roma.

Uno spiraglio per il risconoscimento delle coppie omosessuali.
La commissione Giustizia di palazzo Madama ha infatti approvato come testo base per il ddl Unioni civili quello presentato dalla relatrice Monica Cirinnà del Partito democratico.
Il M5s ha votato insieme al Pd per l'approvazione del testo. Contrari Fi, Ncd e Lega. La votazione si è conclusa con 14 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto. Si è astenuto il senatore forzista Ciro Falanga.
NUOVO ISTITUTO GIURIDICO. Il provvedimento a firma Cirinnà crea un nuovo istituto giuridico fondato sull'articolo 2 della Costituzione, che riconosce i diritti sociali ed evita ogni specifico richiamo all'istituto matrimoniale.
In sostanza si riserva l'istituto matrimoniale alle coppie di diverso sesso, normando le coppie dello stesso sesso con un istituto diverso dal matrimonio.
Il testo ha un titolo primo che è dedicato alle Unioni civili tra persone dello stesso sesso e un titolo secondo che invece riconosce alle convivenze di fatto che non intendano accedere ad un istituto giuridico, eterosessuali od omosessuali che siano, alcuni diritti di base.
Questi in sintesi i punti cardine del provvedimento.

PER ADOZIONI ESTESA REGOLA. Per quanto riguarda il nodo adozioni viene estesa alle Unioni civili la cosiddetta stepchild adoption, ossia l'adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso, ma che è figlio biologico di uno solo dei due, prevista dall'articolo 44 della legge sulle adozioni.
Nessunoa modifica al testo sulla fecondazione assistita

DOCUMENTO UNIONE. L'Unione civile si sottoscrive di fronte a un ufficiale di stato civile, alla presenza di due testimoni e viene iscritta in un registro comunale.
Viene certificata da un documento che attesti la costituzione dell'unione e che deve contenere elemento essenziali come dati anagrafici, regime patrimoniale e residenza.
Si può scegliere uno dei due cognomi o decidere di adottare entrambi i cognomi.

NO A SPOSATI O MINORI. Niente Unione civile se una delle parti è ancora sposato, è un minore, salvo apposita autorizzazione o ha un'interdizione per infermità mentale.
Limitazioni anche per chi ha un legame di parentela o è stato condannato per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra.

DIRITTI DI ASSISTENZA. Per quanto riguarda il regime giuridico nelle Unioni civili ovvero diritti e doveri reciproci, figli, residenza, concorso negli oneri, abusi familiari, interdizione, scioglimento dell'Unione si applicano gli articoli del codice civile.
Un punto focale è che nell'Unione civile sono riconosciuti alla coppia diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d'affitto, reversibilità della pensione e i doveri previsti per le coppie sposate.

DIRITTI BASE PER COPPIE DI FATTO. Il testo riconosce alcuni diritti base, alle coppie etero e omosessuali, già riconosciuti dalla giurisprudenza (subentro nel contratto d'affitto, assistenza in ospedale, mantenimento temporaneo dell'ex partner in difficoltà) e la possibilità di regolare i rapporti patrimoniali attraverso contratti di convivenza di fronte a un notaio.

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