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INTERVISTA 28 Marzo Mar 2015 1014 28 marzo 2015

Mattarella: «Riforme indispensabili, superare rigore»

Il presidente della Repubblica a Le Figaro su terrorismo e crescita economica.

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un'intervista al quotidiano Le Figaro alla vigilia della sua visita in Francia, ha detto che le riforme sono indispensabili per dare «un'efficacia maggiore alle nostre istituzioni e all'economia italiana».
«ITALIA SI APPRESTA A USCIRE DALLA CRISI». «Con tutta la prudenza necessaria», ha detto il capo dello Stato, «si può dire che l'Italia si appresta a uscire dalla crisi. Certi indicatori ci portano a credere che s'inizia a vedere l'uscita dal tunnel. Tra gli operatori la fiducia ritorna. Affrontare la crisi con rigore era giusto. È il momento di superare la fase del rigore con il rilancio della crescita economica». E, ancora, «è importante che l'Unione europea attui le politiche di ripresa contenute nel Piano Juncker».
A proposito dello stile portato al Quirinale, il presidente ha spiegato: «Cercherò di utilizzare i mezzi pubblici ogni qualvolta mi sarà possibile farlo. Sono una persona normale e da presidente cercherò, nel rispetto delle esigenze di sicurezza che circondano un capo di Stato, di comportarmi da persona normale. Se riesco a dare questa impressione, non potrò che esserne contento. Altrimenti, reciterei un ruolo che non mi appartiene».
RISCHIO ISIS. Parlando di terrorismo, Mattarella ha sottolineato come sia in corso una «recrudescenza dell'intolleranza e a assassinii di una crudeltà inaudita. I valori che ci hanno permesso di riconquistare la democrazia lottando contro il nazismo e il fascismo sono gli stessi che ci muovono oggi a respingere con tutte le nostre forze l'antisemitismo, il razzismo e il terrorismo. E a portare avanti una lotta senza quartiere contro ogni forma di mafia e di prevaricazione». Il rischio è di ritrovarsi «l'Isis ad un passo dall'Europa. Bisogna sostenere con convinzione l'azione delle Nazioni Unite affinché questa difficile mediazione possa essere coronata da successo. Bisogna coinvolgere in questa azione non solo l'Europa, ma anche e soprattutto i Paesi arabi limitrofi».
EXPO, OCCASIONE DI CONFRONTO. Non poteva poi mancare una battuta sull'Expo, definita «un'importante occasione di confronto internazionale». Questo perché l'Esposizione «che si terrà a Milano permetterà di mettere l'accento sull'alimentazione e l'energia, due elementi decisivi per una crescita armoniosa e sostenibile del pianeta. Sarà un'occasione di confronto e allo stesso tempo un laboratorio nel quale confrontarsi su politiche internazionali di crescita tenendo conto delle difficoltà dei Paesi più poveri».

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