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TENSIONE 28 Marzo Mar 2015 1632 28 marzo 2015

Spari in aria al congresso Md, paura per Orlando

Il ministro dai magistrati a Reggio Calabria. Un uomo bloccato dai carabinieri.

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I carabinieri fuori dal teatro Cilea, dove un uomo ha sparato in aria al XX congresso di Magistratura democratica.

Un uomo ha sparato in aria due colpi di pistola calibro 7,65 davanti al teatro Cilea di Reggio Calabria, dove è in corso il congresso di Magistratura democratica al quale il 28 marzo ha assistito anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. L'uomo è stato immediatamente bloccato e portato via dai carabinieri in servizio davanti al teatro.
UN UOMO SULLA CINQUANTINA. Fausto Bortolotti, 61enne di Cene (Bergamo) residente a Ventimiglia (Imperia), ha percorso oltre 1.000 chilometri a bordo della sua Suzuki senza lunotto per arrivare davanti al teatro e sparare due colpi di pistola in aria dalla vettura, venendo bloccato subito dopo.
L'arma, una calibro 7,65 con un colpo in canna e quattro nel caricatore, è stata recuperata. Carabinieri e polizia hanno immediatamente avviato le prime indagini per cercare di capire i motivi del gesto dell'uomo, che in caserma si è rifiutato di dare spiegazioni. Si tratta di uno squilibrato, come le forze dell'ordine hanno riferito allo stesso Orlando. «Un poveraccio», ha aggiunto il ministro, «che è stato trovato in stato di alterazione mentale».
HA VISSUTO GLI ULTIMI GIORNI IN AUTO. Secondo gli investigatori, Bortolotti avrebbe vissuto gli ultimi giorni nella stessa auto da cui ha sparato senza scendere. Nella vettura sono stati trovati solo scarti di cibi consumati, carte, bottiglie vuote, oltre a caramelle e profilattici. «Sembra una cuccia», è stato il commento di un investigatore. L'uomo si è fermato dietro una delle macchine della scorta dei magistrati che partecipavano al congresso e ha sparato il primo colpo. Quindi ha iniziato a muoversi esplodendo il secondo.
Fatti neanche 20 metri, è stato bloccato dai poliziotti di una delle scorte e poi preso in consegna dai carabinieri di una gazzella. Al momento dell'arresto non ha opposto resistenza. Secondo quanto si è appreso successivamente, l'uomo era già noto per furto e per danneggiamento e non per rapina, come si era appreso in un primo momento. Polizia e carabinieri stanno ancora indagando per cercare di capire il motivo del gesto.
ORLANDO: «GRAZIE ALLE FORZE DELL'ORDINE». «Grazie alle forze dell'ordine che hanno fermato l'uomo, non tanto per la mia incolumità quanto per la sicurezza delle altre persone visto che gli spari sono avvenuti in una strada in pieno centro», ha detto il ministro Orlando prima di lasciare Reggio Calabria.
Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha telefonato a Orlando per esprimergli affettuosa vicinanza per quanto accaduto a Reggio Calabria: «Qualunque sia stato il movente, è stato un gesto gravissimo», ha affermato, «e per questo, dunque, non sarà sottovalutato. Ringrazio le forze dell'ordine per il pronto intervento».

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