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POLEMICHE 29 Marzo Mar 2015 1703 29 marzo 2015

Landini: «Sul lavoro il Cav si fermò, Renzi no»

Il leader della Fiom attacca: «Non serve il fenomeno che risolve i problemi da solo». 

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Maurizio Landini.

Non lascia e raddoppia. Maurizio Landini non ha smentito il concetto - Renzi peggio di Berlusconi - espresso il 28 marzo in occasione della manifestazione indetta dalla Fiom; anzi, l'ha ribadito con più forza a chi ha chiesto spiegazioni: «Renzi ha cancellato l'articolo 18; Berlusconi di fronte alle proteste dei sindacati, alle manifestazioni che ci furono si fermò, non cancellò l'articolo 18 e prese atto che non aveva la maggioranza delle persone e in più con il sindacato si è confrontato».
RENZI VS CAV. Le parole di Landini non lasciano spazio a dubbi: Renzi è il distruttore di decenni di conquiste nel diritto del lavoro. «Quello che sta facendo il governo Renzi non era mai successo nella storia del nostro Paese: si mettono in discussione principi della Costituzione e qui c'è una regressione pericolosa e grave».
NO AL DECISIONISMO. Il leader della coalizione sociale ha indicato nel decisionismo del premier - e in questo è in buona compagnia con la minoranza del Pd e con Vendola - il vulnus principale del governo attuale: «Temi di questa natura chiedono che tutti cambino, non che arriva il fenomeno che pensa di risolvere da solo i problemi. Non è la strada utile. Siamo di fronte a difficoltà serie, non di fronte a problemi semplici: per questo ci vorrebbe la pazienza di un confronto».
Mediazione è il termine che manca al lessico decisionista di Renzi, a detta di Landini: «Rifiutare il confronto, cancellare le forme di rappresentanza intermedia è una cosa grave, il governo ascolta solo la Confindustria. Ma noi non abbiamo solo dei no, noi abbiamo delle proposte e vogliamo cambiare tutto».

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