Renzi 140929182842
AL NAZARENO 30 Marzo Mar 2015 1630 30 marzo 2015

Direzione Pd, Italicum approvato ma è scontro Renzi-minoranza

Via libera senza modifiche. Accuse interne al premier. Che dice: «No ai ricatti».

  • ...

Matteo Renzi durante la Direzione del Partito democratico.

La Direzione del Pd ha approvato la relazione di Matteo Renzi che ha proposto di non modificare l'Italicum nella terza lettura alla Camera. Ma la minoranza non ha partecipato al voto.
Nervi tesi al Nazareno, dunque, sulla riforma elettorale all'esame del parlamento. La tensione resta infatti molto alta fra il segretario e la minoranza che ha chiesto profonde modifiche all'Italicum.
RENZI: «ULTIMA DIREZIONE SULL'ITALICUM». «Il mio auspicio è che sia l'ultima direzione in cui si discute di legge elettorale. Non l'ultima volta» visto che «potrebbe essere opportuno che il gruppo della Camera abbia la possibilità di riunirsi», ha detto Renzi, vedendo nell'Italicum «lo strumento decisivo per la qualità e l'azione dei governi che verranno ma anche per la dignità e la qualità di questo governo».
«METTO LA FIDUCIA TRA DI NOI». Sulla legge elettorale, ha aggiunto Renzi, «ci giochiamo la fiducia dei cittadini. Qualcuno ha detto che non si può mettere sul testo: ne parleremo a livello parlamentare. Ma permettetemi di mettere tra di noi la fiducia sulla legge elettorale perché rappresenta la capacità di rispondere a quello che non siamo stati capaci di fare finora».
«NON ACCETTO RICATTI». Renzi però si è detto contrario a ritoccare l'Italicum alla Camera e a riaprire la discussione al Senato, cose che invece chiede la minoranza. «Nel Pd c'è una parte, minoritaria, per il ricatto, che dice 'o si fa così o c'è il voto segreto'. Lo dico a D'Attorre: questo ricatto non lo prendo neanche in considerazione perché in questo anno abbiamo fatto passi in avanti sull'Italicum e il Pd non è un partito in cui ci si dice 'ti mando sotto con il voto segreto'».

Tempi serrati: Italicum in Aula il 27 aprile, via libera a maggio

Il premier ha sostenuto che entro il 27 aprile l'Italicum dovrà «essere in Aula come calendarizzato, e a maggio dobbiamo mettere la parola fine a questa discussione. Se vogliamo far sì che il 41% sia un investimento sul futuro, è giunto il momento di decidere, continuare a rimandare non serve a nessuno».
«NON LASCIO IL MONOPOLIO DELLA PAROLA SINISTRA». «L'idea, anche nel nostro dibattito interno, che la sinistra la possa rappresentare solo qualcuno non la condivido, io non lascio il monopolio della parola sinistra solo a chi la usa con più frequenza».
FRECCIATE A SALVINI, LANDINI E GRILLO. Il segretario del Pd ha quindi attaccato Matteo Salvini e Maurizio Landini, definiti «soprammobili da talk tivù», mentre Beppe Grillo «da spauracchio è divenuto sciacallo».
CIVATI: «NON VOTIAMO». In precedenza Pippo Civati aveva lanciato la sfida al premier. In un appello agli altri leader della minoranza dem (Cuperlo, Bindi, Bersani, D'Attorre, Boccia e Fassina) Civati aveva proposto di fare «un unico intervento che ci rappresenti» e di non partecipare al voto in una direzione trasformata in «plebiscito e aut aut».
BERSANI: «NO AUT AUT». Un affondo è arrivato anche da Pier Luigi Bersani: «Al segretario tocca il compito d'ufficio di tentare la sintesi, affrontando il tema e parlandone nel merito», ha detto, augurandosi che da parte del premier non ci sia un aut aut.
ANCHE CUPERLO NON HA VOTATO. Gianni Cuperlo, proponendo di modificare i punti dei capilista bloccati e del non apparentamento al ballottaggio, ha fatto sapere di non partecipare al voto finale: «Non mi arrendo all'idea che su un tema così decisivo la prima fondamentale unità non si possa cercare all'interno della nostra comunità».
SPERANZA: «EVITARE SPACCATURA». Il capogruppo del Pd alla Camera e leader di area Riformista, Roberto Speranza, ha invece lanciato un appello affinché «sia utilizzato ogni margine possibile» per trovare una intesa sull'Italicum dentro il Pd, evitando una spaccatura, con la quale «le riforme sarebbero più deboli e non più forti. Continuerò a lavorare in queste ore, mettendo a disposizione la mia funzione per trovare un'intesa».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso