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ESTERI 30 Marzo Mar 2015 1929 30 marzo 2015

Gran Bretagna, voto il 7 maggio: testa a testa Cameron-Miliband

Al via la campagna elettorale per le politiche. Sondaggi in altalena, conservatori in lieve vantaggio.

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Westminster, la sede del parlamento britannico a Londra.

In Gran Bretagna non è momento come altri per la vita politica.
Infatti è terminata la legislatura ed è partita ufficialmente la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 7 maggio.
SONDAGGI ONDIVAGHI. Comincia così una campagna considerata dai commentatori come la più imprevedibile della storia in questo Paese.
Al momento, nessuno è in condizione di prevedere chi vincerà.
I sondaggi sono ancora troppo ondivaghi e i due principali partiti lottano nella ricerca di consensi sufficienti a formare ciascuno un governo con una maggioranza autonoma, senza coalizioni né appoggi esterni eventualmente resi necessari da un 'hang Parliament', letteralmente un Parlamento appeso, senza maggioranza certa.
CHIUSI UFFICI WESTMINSTER. Dal 30 marzo il governo Cameron resta in carica per lo svolgimento degli affari correnti, mentre il parlamento ha chiuso i battenti.
Alle 17 tutti gli uffici dei deputati a Westminster sono stati chiusi a chiave dai commessi e i deputati non potranno più rientrarvi.
Perché Westminster non è come Montecitorio: qui, in modo molto pragmatico, chi è dentro è dentro, e chi è fuori è fuori.
I Lord restano in carica, visto che il loro mandato è a vita; tuttavia la loro Camera non sarà convocata fino a dopo le elezioni, e tranne che per alcune aree, non potranno entrare liberamente nel Palazzo.
CAMERON: «SU STRADA GIUSTA». La prima seduta della nuova legislatura è già convocata per il prossimo 18 maggio; per il 27 è previsto nell'Aula dei Comuni il discorso della Corona.
Parlando per l'ultima volta davanti Downing Street, il premier David Cameron ha rivendicato di aver messo la Gran Bretagna «sulla strada giusta, quella della ripresa economica».
La risposta del Labour di Ed Miliband è stata la seguente: «Vogliamo un cambio di passo, e vogliamo costruirlo tutti insieme».
Intanto, i sondaggi continuano ad essere altalenanti.
Il Sunday Times dava per la prima volta il laburisti in testa di quattro punti, mentre il Daily Mail ha conferito ai conservatori un vantaggio del tre per cento.

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