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SCONTRO 31 Marzo Mar 2015 1035 31 marzo 2015

Italicum, minoranza Pd: «Meglio le elezioni col sistema proporzionale»

D'Attorre: «Se andassimo alle urne Renzi non tornerebbe più al governo».

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Il deputato Pd, Alfredo D'Attorre.

È scontro aperto tra la minoranza del Partito democratico e il segretario dem Matteo Renzi.
Dopo l'approvazione dell'Italicum da parte della direzione Pd senza la partecipazione al voto della minoranza del partito, Alfredo D'Attorre (esponente degli 'anti-Renzi') ha spiegato che piuttosto di «consentire una cattiva riforma elettorale e una cattiva riforma costituzionale», allora è «meglio andare al voto con il sistema proporzionale».
RENZI A RISCHIO NEL VOTO. Parlando a Omnibus su La7, il rappresentante della minoranza dem ha poi spiegato che la minaccia di elezioni avanzata dal premier è «con una pistola ad acqua» perché, secondo D'Attorre, Renzi «non tornerebbe più» al governo e «si troverebbe un parlamento eletto interamente con le preferenze e dove il 99% dei renziani non rimetterebbe piede in Aula».
TENSIONI DENTRO IL PD. Per il deputato dem, «lo scenario delle elezioni che vuole Renzi è quello in cui si fa approvare l'Italicum al prezzo di uno strappo all'interno del partito e della maggioranza»: «A quel punto le riforme costituzionali finiscono su un binario morto ma lui si prende la legge elettorale e si predispone al voto».

GOTOR: «RENZI CERCHI INTESA». Anche Miguel Gotor è intervenuto nello scontro.
Ospite di Agorà su RaiTre, il senatore Pd ha invitato Renzi a «fare di tutto per non interrompere il percorso delle riforme istituzionali e, per non interromperlo, a ricercare una intesa e una unità nel partito».
Gotor ha spiegato che nella «direzione nazionale, questa intesa si è scelto di non trovarla, anzi, non si è neppure voluto cercarla»: «Ma adesso le leggi elettorali si fanno in parlamento, non nelle direzioni di un partito», ha sottolineato il dem.
NO ALLA SCISSIONE PD. Per il senatore Pd, «Renzi non è peggio di Berlusconi» ma «lo scenario che si sta definendo, in cui presidente del Consiglio sceglie i suoi nemici e mentre li sceglie li trasforma in personaggi, sia lo scenario peggiore per il buon funzionamento della democrazia italiana»: «Porterà inevitabilmente il Pd a trasformarsi in forza neocentrista, una palude neocentrista con ai margini tante opposizioni frammentate, identitarie e urlanti», ha argomentato Gotor. Che ha aggiunto: «Io sono tra coloro che ritengono che tra obbedire a una cosa sbagliata e fare una scissione, ci sia invece uno spazio nel Pd per la discussione».

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