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GIUSTIZIA 1 Aprile Apr 2015 0924 01 aprile 2015

Francia, Sarkozy interrogato dalla Finanza

Sospetti di finanziamento illecito per la campagna del 2012. Fermati tre ex collaboratori.

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L'ex presidente della Francia, Nicolas Sarkozy.

L'ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato interrogato dagli uomini della Finanza per i sospetti di finanziamento illecito della sua campagna elettorale nel 2012.
TRE FERMATI. Nel quadro dell'inchiesta sulle false fatture nota come Bygmalion, sono stati poi posti in stato di fermo Guillaume Lambert, direttore della campagna elettorale di Sarkozy nel 2012, Philippe Briand, che era tesoriere, e l'avvocato dell'Ump, il partito presieduto da Sarkozy, Philippe Blanchetier.
SISTEMA DI FATTURE FALSE. Il caso Bygmalion, nel quale è coinvolto l'ex presidente e grande vincitore delle ultime amministrative, riguarda un sistema di false fatture. Tale sistema avrebbe consentito nella campagna elettorale del 2012 di pagare con le casse dell'Ump circa 18,5 milioni di euro di spese del candidato all'Eliseo Sarkozy. Lo scopo della frode, secondo gli inquirenti, era di impedire che le spese di campagna superassero il tetto imposto per legge di 22,5 milioni, obiettivo peraltro fallito. A questo scopo, la filiale della società Bygmalion, Event and Cie, emise false fatture nei confronti dell'Ump per eventi mai organizzati.
COSTI FITTIZIAMENTE RIDOTTI. Parallelamente, il costo dei comizi e degli eventi della campagna elettorale di Sarkozy sarebbe stato fittiziamente ridotto. Sarkozy ha sempre smentito di essere stato a conoscenza del sistema. I giudici hanno già messo sotto inchiesta sette persone: quattro ex dirigenti della società Bygmalion e tre ex funzionari del partito, fra cui Eric Cesari, ex direttore generale e stretto collaboratore di Sarkozy.

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