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POLITICA 1 Aprile Apr 2015 2245 01 aprile 2015

Regionali, chiuso l'accordo tra Forza Italia e Lega

Gli azzurri sosterranno Zaia in Veneto, il Carroccio appoggerà Toti in Liguria.

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Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Sullo sfondo la bandiera del Veneto.

Intesa tra Carroccio e Forza Italia per l'alleanza in vista delle Regionali.
«Silvio Berlusconi e Matteo Salvini hanno chiuso l'accordo sulle Regionali. Forza Italia sosterrà il presidente uscente Luca Zaia in Veneto e la Lega sosterrà l'europarlamentare Giovanni Toti in Liguria».
Lo si legge in una nota di Forza Italia.
LEGA, NO LISTE IN CAMPANIA. La Lega ha confermato la sua intenzione di non presentare le proprie liste in Campania. Nelle altre regioni Forza Italia e Lega si presenteranno indipendenti l'una dall'altra.
SALVINI: «PRONTI AL SACRIFICIO». «Se gli alleati ci chiedono di fare un passo indietro ci sacrifichiamo per vincere», ha detto il segretario federale della Lega Nord Salvini.
Il candidato della Lega Edoardo Rizzi, ritirerà la sua candidatura.
Il segretario leghista ha aggiunto che «non ci sono scambi» e che Forza Italia si è detta convinta che la coalizione unita è vincente.
Ai giornalisti che gli facevano notare che Toti non è ligure Salvini ha affermato che la candidata del centrosinistra in Liguria, Raffaella Paita «è ligure, ma ha fatto più danni lei di tanti non liguri».
Salvini ha detto che la Lega «punta a vincere e ad essere il primo partito, raddoppiando i voti del'anno scorso».
In Umbria il candidato comune sarà Claudio Ricci, sindaco di Assisi.
MALUMORE TRA LEGHISTI. L'intesa per correre insieme alle prossime elezioni Regionali era praticamente chiusa da fine marzo. Ma non senza malumori da entrambe le parti.
Già perché se dentro Forza Italia continuano a volare gli stracci, anche tra le file dei leghisti il malumore per l'accordo con gli azzurri è evidente.
Il blocco era dovuto era proprio nella decisione di cambiare cavallo in corsa in Liguria dove il vicesegretario della Lega Edoardo Rixi deve cedere il posto a Toti.
A Palazzo Grazioli infatti la linea di Silvio Berlusconi non è mai cambiata: la bozza di accordo raggiunto prevedeva che in Liguria corresse un candidato azzurro. L'alternativa per gli azzurri era nessun accordo.
Di Regionali ma soprattutto del dopo elezioni amministrative l'ex capo del governo ne ha discusso in un pranzo a palazzo Grazioli con Denis Verdini.
CLIMA TESO IN FI. L'obiettivo del Cavaliere però è di evitare nuove tensioni con l'ex coordinatore azzurro alla luce del caos che regna dentro il partito. Dopo l'addio di Sandro Bondi e Manuela Repetti, che hanno incontrato Raffaele Fitto (la decisione di vedersi è stata concordata nel corso di una telefonata), dentro il partito continuano le tensioni.
A puntare il dito contro gli ex senatori azzurri è Toti, convinto che dopo l'abbandono del partito debbano arrivare le dimissioni da Palazzo Madama «se non si riconosco più in Fi».
A chiamare però in causa il consigliere politico azzurro è Maurizio Bianconi, fittiano dalla prima ora: «Toti dice coglionerie».

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