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SVOLTA 2 Aprile Apr 2015 1930 02 aprile 2015

Nucleare Iran, c'è l'accordo: si chiude a giugno

Capacità di arricchimento dell'uranio tagliata di due terzi. Ridotto il numero di centrifughe. Monitoraggio per 10 anni. Sanzioni revocate. I punti dell'intesa. Obama: «L'intesa ferma l'atomica». Israele: «Errore storico».

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L'Alto rappresentante della politica estera Ue, Federica Mogherini, e il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif.

Primo fondamentale accordo sul dossier nucleare iraniano. Nelle trattative di Losanna tra i mediatori del 5+1 e Teheran «sono stati fatti abbastanza progressi per continuare a negoziare fino al 30 giugno».
Il presidente americano Barack Obama ha parlato di una «storica intesa» capace di prevenire la bomba atomica e di rendere il «mondo più sicuro».
MONITORAGGIO DI 10 ANNI. L'accordo quadro prevede la sospensione di due terzi della capacità di arricchimento dell'uranio da parte dell'Iran. Inoltre l'attività nucleare di Teheran sarà monitorata per 10 anni e la maggior parte delle riserve di uranio arricchito dovrà essere diluita (degradata a un livello di purezza inferiore all'attuale) o trasferita all'estero.
REVOCA DELLE SANZIONI. Il numero di centrifughe operative iraniane sarà ridotto dalle attuali 19 mila a 6 mila e non ci saranno altre strutture di arricchimento dell'uranio oltre a Natanz. L'impianto-bunker di Fordow sarà convertito in un sito per la ricerca scientifica e non avrà all'interno più materiale fissile. Il reattore ad acqua pesante di Arak sarà invece modificato e il plutonio prodotto verrà trasferito all'estero.
L'accordo prevede anche la revoca di tutte le sanzioni nei confronti di Teheran da parte di Ue, Usa e Onu.
OBAMA: «INTESA STORICA, PREVERRÀ LA BOMBA ATOMICA». «Se arriveremo a un accordo finale, gli Stati Uniti, i nostri alleati e il mondo saranno più sicuri. Se l'Iran mentirà, il mondo lo saprà», ha sottolineato Obama. Un chiaro messaggio, quest'ultimo passaggio, al premier israeliano Benjamin Netanyahu che, ancora a poche ore dalla conferenza stampa di Losanna, aveva affermato che «qualsiasi accordo sia raggiunto, deve significativamente ridurre la capacità nucleare iraniana». Obama poi è stato ancora più chiaro e diretto: «L'accordo raggiunto oggi rappresenta la migliore opzione anche per Israele». E al Congresso Usa ha lanciato un messaggio analogo: se farà naufragare l'accordo senza «effettive alternative», gli Stati Uniti saranno responsabili per il fallimento della diplomazia.
KERRY: «GRANDE GIORNO». Iran e Usa hanno quindi raggiunto un'intesa preliminare, definita «accettabile» dagli Stati Uniti. Il segretario di Stato americano John Kerry ha parlato di «un grande giorno», spiegando che «ora abbiamo i parametri per ottenere l'accordo finale a giugno».
MOGHERINI: «GOOD NEWS». La scadenza di giugno era già stata fissata precedentemente per la formalizzazione più dettagliata dell'accordo. «Ultima plenaria ministeriale delle trattative con l'Iran. Good News», ha scritto su Twitter l'Alto Rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini. «Oggi abbiamo fatto un passo storico verso un mondo migliore, l'accordo garantisce che l'Iran non potrà sviluppare l'arma nucleare».
La «soluzione a 360 gradi» trovata a Losanna «garantirà la natura esclusivamente pacifica» del programma nucleare iraniano, ha aggiunto.


ROHANI: «SOLUZIONE SUI PUNTI CHIAVE». Il presidente iraniano Hassan Rohani ha confermato l'intesa sui punti chiave del negoziato e ha annunciato che ora comincia la stesura della bozza da concludere con l'accordo tecnico dettagliato entro il 30 giugno. Anche il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ha detto che sono state «trovate le soluzioni» e ha fatto sapere che i leader sono «pronti a iniziare immediatamente la stesura di un documento» congiunto.
MERKEL: «VICINI AL VETO DELL'ATOMICA». Con l'intesa «siamo vicini come mai prima a un accordo che rende impossibile il possesso delle armi atomiche dell'Iran», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel.
HOLLANDE: «SANZIONI SE ACCORDO NON APPLICATO». Il presidente francese, François Hollande, ha invece ricordato che «le sanzioni revocate possono essere ripristinate se l'accordo non verrà applicato».
Anche se si tratta di un accordo ancora provvisorio, gli ostacoli maggiori sono stati rimossi e per questo si può finalmente parlare di una «storica intesa».
ISRAELE FUORI DAL CORO: «5+1 HANNO CEDUTO AI DETTAMI DI TEHERAN». Ben altri commenti sono arrivati da Tel Aviv. «L'accordo sul nucleare è un errore storico», ha affermato nella prima nota il governo di Israele. «Se si raggiunge un accordo sulle basi di questa intesa quadro», ha affermato una fonte anonima del governo israeliano, «si tratta di un errore storico che renderà il mondo più pericoloso. Le potenze del 5+1 hanno ceduto ai dettami iraniani e l'accordo condurrà solamente alla bomba nucleare di Teheran».

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