Marianna Madia 140903171455
ROTTURA 2 Aprile Apr 2015 1800 02 aprile 2015

Pa, sindacati: «Governo vuole tagli a stipendi»

Mobilità, Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra: «Daremo risposta dura». Madia: «Non si perde un euro».

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Marianna Madia, ministro della Pubblica amministrazione.

Sindacati del pubblico impiego sul piede di guerra dopo l'incontro al ministero della Pubblica amministrazione sulle tabelle di equiparazione, strumento base per attivare la mobilità.
«Il governo propone tagli al salario d'ufficio. E sulle professionalità si torna indietro di 20 anni: la nostra risposta sarà dura», hanno scritto in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil.
MADIA: «CON LA MOBILITÀ NON SI PERDE UN EURO». «A chi verrà chiesto di valorizzare la propria professionalità in una diversa amministrazione non sarà tolto neanche un euro di stipendio o di pensione», ha replicato a stretto giro di posta il ministro Marianna Madia che alle rappresentanze dei lavoratori ha chiesto se c'è la volontà di dare un aiuto o se c'è l'intenzione di proseguire in «una battaglia ideologica».
«Le tabelle di equiparazione per la mobilità sono uno strumento tecnico, che attua una precisa disposizione di legge», ha spiegato il ministro. «Questo strumento aiuta un processo che già esiste e che non ha mai funzionato in maniera efficace, cioè la mobilità, e serve a guidare questo processo con maggiori certezze per i lavoratori». A riguardo, ha precisato ancora in una nota, «la scelta del principio di prossimità serve proprio a tutelare nello spostamento i trattamenti economici, definendo le corrispondenze giuridiche». Sono stati fissati «due principi», ha evidenziato il ministro, «sempre a tutela dei lavoratori: l'assegno ad personam e la facoltà di optare per il regime previdenziale di provenienza». Grazie a ciò, ha chiarito, chi sarà trasferito non accuserà perdite.

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