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AIUTI 3 Aprile Apr 2015 1807 03 aprile 2015

Cpl Concordia, soldi per tutti: dal Pd a Fratelli d'Italia

La coop dava contributi a Renzi e D'Alema. E pure a FdI. Nelle intercettazioni il nome di Roberto Mancini.

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L'ex premier Massimo D'Alema.

Un colpo al cerchio e uno alla botte. È così che agiva la Cpl Concordia, la cooperativa modenese finita nell'occhio del ciclone con l'inchiesta di Napoli per un appalto a Ischia. Finanziamenti a pioggia e un po' a tutti: Fratelli d'Italia, democratici, renziani, d'alemiani, chiesa e politica.
L'obiettivo: tenerseli buoni tutti. Quelli elencati nel tabulato dei magistrati campani, e riportati dal Fatto quotidiano il 3 aprile, sono finanziamenti regolarmente dichiarati, niente di illegale, ma rendono l'idea della rete di 'amici' che la cooperativa si era voluta costruire.
5.000 EURO PER LE CENE DI RENZI. Non solo i 20.000 euro versati nel 2014 alla fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema, ma anche 5.000 euro per una delle due cene di raccolta fondi organizzate da Matteo Renzi il 6 e il 7 novembre 2014 a Milano e Roma. Al Partito democratico della Capitale 17.000 euro, per cementare un'alleanza che risale ai tempi dei Democratici di sinistra. Nel 2011 la Cpl finanziò con 20.000 euro la campagna elettorale di Virginio Merola, candidato sindaco a Bologna, e ne dava 10.000 ai dem di Pesaro e Ferrara, 20.000 a quelli di urbino, 2.000 a Foggia e Frosinone. Nel 2012 altri 15.000 a Ferrara e 3.000 al comitato Bersani.
SOLDI PER KYENGE, MARINO E ZINGARETTI. Ma è tra 2013 e 2014, tra politiche ed europee, che la Cpl Concordia ha dato il meglio di sé alla causa: 10.000 per il senatore Ugo Sposetti (Pd); 5.000 per il deputato Alfredo D’Attorre; 10.000 per la lista civica Zingaretti e altri 10.000 per il comitato Zingaretti; 6.000 per una cena elettorale di coppia Zingaretti-Marino; 2.500 per Ignazio Marino sindaco di Roma e 5.000 per Antonio Decaro sindaco di Bari; 2.000 per il mandato a Strasburgo di Cecile Kyenge e 4.000 per l’ex ministro Flavio Zanonato; 1.000 per Antonella Forattini in Lombardia e 10.000 per Eugenio Patané, consigliere regionale che in seguito sarebbe stato indagato nell’ambito di Mafia Capitale; 17.000 per il Partito democratico della provincia di Roma.
25 MILA EURO PER LA BEATIFICAZIONE DI WOJYYLA. E non c'era mica solo il Pd tra le preferenze della cooperativa, che se ha sempre guardato con un occhio a sinistra, è arrivata a stringere l'altro a destra: così 2.000 euro sono andati al comitato «io sto con Giorgia Meloni» e 3.000 ad Antonio Paravia di Fratelli d’Italia.
Nella lista dei versamenti anche eventi sul territorio: dai fondi per aiutare la ricostruzione di Mirandola ai 50 mila per Carpi. Somme minori per finanziare un progetto a Chernobyl, per i genitori di figli disabili, per la fondazione Umberto Veronesi. Ben 25.000 euro, invece, per la beatificazione di papa Giovanni Paolo II.

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