Curcio Protezione Civile 150403152007
INCARICO 3 Aprile Apr 2015 1520 03 aprile 2015

Fabrizio Curcio è il nuovo capo della protezione civile

L'annuncio del predecessore Gabrielli, neo prefetto di Roma. Matteo Renzi ha firmato il provvedimento di nomina. 

  • ...

Fabrizio Curcio.

L'ingegnere Fabrizio Curcio è il nuovo capo della protezione civile. Lo ha annunciato il neo prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha già firmato il provvedimento di nomina.
Curcio, 48 anni, è al Dipartimento della protezione civile dal 2008. L'ultimo incarico ricoperto nella struttura è stato quello di direttore dell'Ufficio gestione delle emergenze.
NOME PROPOSTO DA GABRIELLI. «Il presidente del Consiglio ha firmato il dpcm di nomina del nuovo capo dipartimento della protezione civile, l'ingegner Curcio», ha spiegato Gabrielli, «sono molto soddisfatto di questa cosa avendola perseguita, non specificamente nel nome dell'ingegnere, anche se era una delle persone che avevo sottoposto al presidente, ma soprattutto nell'idea che il capo della protezione civile fosse espressione del dipartimento stesso». Con la nomina di Curcio «il presidente del Consiglio non poteva farci regalo più bello», ha aggiunto Gabrielli.
«LAVOREREMO CON CONTINUITÀ E TRASPARENZA». Lo stesso Curcio ha detto che il dipartimento della protezione civile «continuerà ad affrontare i problemi del Paese in perfetta continuità con la gestione precedente» e in maniera «chiara e trasparente».
Quanto alle priorità che lo attendono, il nuovo capo della protezione civile non ha potuto far altro che ripetere quelle che ogni persona che l'ha preceduto, da Barberi a Bertolaso fino a Gabrielli, hanno sottolineato, spesso inascoltati, per anni: «Sono sempre le stesse, la messa in sicurezza del territorio, la pianificazione delle attività prima che scatti l'emergenza, la necessità che i cittadini abbiano la consapevolezza di vivere in un territorio a rischio». E ancora, la definizione chiara delle risorse per affrontare le emergenze già aperte, ed evitare che vi siano cittadini di serie A e di serie B, e una vera legge che riformi la protezione civile, senza stravolgerla ma restituendole le competenze e i poteri per poter agire in emergenza.
CARRIERA INIZIATA NEI VIGILI DEL FUOCO. Non ancora 50enne, Curcio è laureato in Ingegneria e negli anni ha conseguito anche un master in crisis management. L'esperienza con le emergenze italiane ha cominciato a farsela da funzionario dei vigili del fuoco: con loro ha fatto parte della colonna veneta intervenuta nel terremoto di Marche e Umbria. E sempre da funzionario del Corpo ha coordinato i vigili del fuoco impegnati nel Giubileo del 2000 e quelli impegnati a Pratica di Mare per il vertice Nato-Russia del 2002.
ALLA PROTEZIONE CIVILE DAL 2007. Distaccato presso la presidenza del Consiglio, Curcio è arrivato alla Protezione Civile nel 2007, chiamato da Bertolaso a dirigere la segreteria. L'anno successivo è diventato capo delle emergenze e da quel momento è sempre presente in ogni sciagura italiana: a Messina per l'alluvione con oltre trenta morti ed in sala operativa la notte del terremoto de L'Aquila. Nel capoluogo abruzzese resterà per mesi, a coordinare gli interventi di soccorso. E poi ancora le alluvioni in Liguria e Toscana, il terremoto in Emilia, le centinaia di emergenze quotidiane fino alla rimozione della Concordia, dove è stato capo della struttura di missione. Ora arriva il ruolo di numero uno. «Ci sono tutti i presupposti», ha detto, «per continuare un lavoro importante e serio».

Correlati

Potresti esserti perso