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CENTRODESTRA 3 Aprile Apr 2015 2010 03 aprile 2015

Regionali Puglia, Schittulli: «Avanti anche senza Fi»

Il candidato governatore molla il Cav e sceglie Fitto: «Proseguo con chi mi appoggia».

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Francesco Schittulli, candidato del centrodestra a governatore della Puglia, con Raffaele Fitto (a sinistra).

Forza Italia ha un problema a livello nazionale, e uno non meno preoccupante su scala regionale. Se in Liguria i leghisti si sono ribellati alla candidatura di Giovanni Toti, in Puglia la situazione è altrettanto calda, col partito ufficialmente scaricato dal candidato governatore Francesco Schittulli, che alla linea ufficiale rappresentata dal commissario Luigi Vitali, ha preferito il dissidente Raffaele Fitto.
«Rilevando che Fi non ha ancora aderito alla mia - ragionevole - impostazione definita unicamente nell'interesse di tutti, la mia campagna elettorale continua con le forze politiche e movimenti che invece l'hanno condivisa», ha affermato in una Schittulli.
«LE POLEMICHE ROMANE NON INCIDANO». «Le polemiche romane», ha aggiunto, «non possono e non devono ripercuotersi sulla mia e nostra amata Puglia. Da oggi si parte con chi si è messo in condizione di esserci. Spero vivamente che tutti gli altri facciano altrettanto, secondo quanto ci chiedono i pugliesi».
Schittulli ha ringraziato quindi i partiti e movimenti per la «fiducia concordatami e li invito alla mobilitazione al fine di costruire unitariamente la vittoria della competizione elettorale. Come avevo a più riprese preannunciato per me oggi prosegue con un nuovo slancio la campagna elettorale per rispondere alle speranze ed alle attese delle elettrici e degli elettori della Puglia. Questa Regione merita di più e di meglio rispetto alla ormai decennale malagestione della sinistra».
VITALI: «HO DATO LA RISPOSTA RICHIESTA». Vitali, invece, è convinto di avere dato al candidato la riposta sollecitata, «assicurando che Forza Italia farà una lista competitiva senza preclusioni. Nessuno può mettersi a sindacare», aveva però aggiunto, «sui nomi dei candidati perchè questo è un problema di Fi e non di altri».
Al centro della contesa in corso da settimane è la paventata epurazione dei fittiani dalla lista di Forza Italia. Fitto aveva chiesto garanzie sulla conferma dei consiglieri regionali uscenti e degli amministratori locali. Rassicurazioni che Vitali ritiene di avere dato: «Io ho detto che non ci sono preclusioni e che i sette consiglieri regionali uscenti sono tutti ricandidabili al netto dei due (il capogruppo Zullo e il consigliere Mazzei, ndr) che hanno detto cose contro Berlusconi. Gli altri, pur in dissenso con la mia nomina, sono stati in silenzio e per me sono ricandidabili».
FITTO NON COMMENTA. Dopo la svolta di Schittulli e la conferma di appoggio da parte di Vitali, Fitto ha preferito non commentare rinviando alle dichiarazioni già fatte in cui ha chiesto «un centrodestra unito all'interno del quale ciascuno può dare il proprio contributo. È inimmaginabile che chi esprime un pensiero diverso, possa essere escluso dalla vita di un partito o dalla vita di una coalizione». Certo spetta al candidato governatore scegliere la coalizione che lo sostiene. Se Schittulli dovesse confermare il no a Forza Italia, il partito del Cavaliere si ritroverebbe isolato alla ricerca di un nuovo candidato e di nuovi alleati a poche settimane dal voto.

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