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ESTERI 4 Aprile Apr 2015 1257 04 aprile 2015

Obama: «Con l'Iran storico accordo sul programma nucleare»

Il presidente degli Stati Uniti nel discorso alla nazione: «Se Theran inganna, il mondo intero lo saprà». Per le violazioni dei diritti umani le sanzioni restano in vigore.

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Barack Obama.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama non ha esitato a definire «storica» l'intesa raggiunta con l'Iran sul programma nucleare della teocrazia sciita. Nel consueto discorso settimanale alla nazione, Obama ha detto che l'accordo con Teheran rende il mondo più sicuro: «Se l'Iran inganna, lo sapremo», ha aggiunto il presidente.
Obama ha anche precisato che non tutte le sanzioni americane sono destinate ad essere rimosse: quelle per l'appoggio al terrorismo, per le violazioni dei diritti umani e per lo sviluppo di un programma missilistico «resteranno in vigore».
ACCORDO «SODDISFACENTE». L'accordo con l'Iran, in ogni caso, a giudizio di Obama «soddisfa i nostri obiettivi», soprattutto sul fronte della tecnologia nucleare. L'accordo infatti impedisce all'Iran di procurarsi il plutonio, elemento necessario per la costruzione di ordigni bellici, e chiude la strada anche alla possibilità di procedere all'arricchimento dell'uranio, tecnica che può condurre alla costruzione di una bomba atomica.
CONTROLLI E VERIFICHE «SENZA PRECEDENTI». Gli ispettori internazionali potranno accedere senza restrizioni al programma nucleare iraniano, e Teheran «si troverà a far fronte a un numero di controlli superiore a quello di qualsiasi altro Paese. Se l'Iran inganna, il mondo lo saprà», ha detto ancora Obama. «L'accordo non è basato sulla fiducia, è basato su verifiche senza precedenti», ha rassicurato il presidente. «È destinato a durare a lungo termine, imponendo limiti stringenti per più di un decennio e misure di trasparenza anch'esse senza precedenti, che dureranno più di 20 anni. In quanto Paese firmatario del Trattato di non proliferazione nucleare, all'Iran non sarà mai permesso di sviluppare bombe atomiche».
SANZIONI RIMOSSE IN MODO GRADUALE. In cambio, la comunità internazionale, inclusi gli Stati Uniti, si è detta d'accordo a una rimozione graduale di alcune sanzioni, che tuttavia possono essere ripristinate in caso di violazioni. «Molti dettagli devono essere finalizzati nei prossimi tre mesi», ha ammesso Obama, che si aspetta nel prossimo futuro un ampio dibattito interno sulla nuova linea di politica estera intrapresa dagli Stati Uniti nei confronti dell'Iran.
Il Congresso e gli americani saranno costantemente «informati», ha promesso Obama.
Ricordando il contesto in cui è maturata la scelta di raggiungere un accordo: «Avevamo solo tre opzioni per affrontare il programma nucleare dell'Iran: bombardare gli impianti, abbandonare le trattative e sperare che le sanzioni funzionassero, oppure trovare un solido accordo come questo, che impedisce pacificamente all'Iran di sviluppare armi atomiche».

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