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DIPLOMAZIA 6 Aprile Apr 2015 0931 06 aprile 2015

Obama: «L'intesa con l'Iran non minaccia Israele»

Il presidente Usa sull'accordo per il nucleare: «Non bisogna legarlo al riconoscimento di Tel Aviv».

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Il presidente Usa, Barack Obama.

Dopo le parole di Benjamin Netanyahu sull'accordo per il nucleare iraniano, Barack Obama ha parlato direttamente al popolo israeliano. «La sicurezza di Israele», ha detto il presidente americano, «non è minacciata e saremo sempre al vostro fianco in caso di attacco».
Ha cercato poi di rassicurare Netanyahu: «Se qualcuno attaccasse Israele, gli Stati Uniti sarebbero al suo fianco».
RISPOSTE DALLO STUDIO OVALE. Dopo la sfuriata del primo ministro di Tel Aviv, con un discorso diretto il presidente americano cerca di spazzare via critiche e timori che, comunque, capisce.
Ribadendo l'impegno nei confronti di Israele, a Thomas Friedman, il columnist 'principe' del New York Times, Obama spiega in una intervista tivù dallo Studio Ovale di essere rammaricato personalmente del fatto che la sua amministrazione venga accusata di non aver fatto abbastanza a tutela degli interessi di Israele.
«ISRAELE HA DIRITTO DI PREOCCUPARSI». La «via diplomatica e l'accordo» con l'Iran sono la strada più efficace per prevenire che Teheran abbia il nucleare, dice ancora una volta Obama, precisando come l'intesa sia un'occasione che «capita una volta nella vita» per tentare di togliere dal tavolo la bollente questione nucleare.
Israele «ha ogni diritto di essere preoccupato dell'Iran, un regime che ha espresso ai più alti livelli il desiderio di distruggere Israele, che nega l'Olocausto», riconosce.
NO A UN ATTACCO MILITARE. Per questo l'intesa se applicata correttamente può aiutare: «Sappiamo», ha spiegato l'inquilino della Casa Bianca, «che un attacco militare o una serie di attacchi possono fermare il programma nucleare iraniano per un certo periodo, ma questo quasi sicuramente spingerebbe l'Iran verso la bomba diventando una scusa per dire 'questo è quello che succede se non si ha l'arma nucleare', l'America attacca».
«Se non facciamo niente se non mantenere le sanzioni, l'Iran continuerà a costruire la sua infrastruttura nucleare e noi saremo meno in grado di dire cosa sta accadendo», ha aggiunto Obama, invitando il Congresso degli Stati Uniti - il cui via libera è certamente lo scoglio politico più grosso da superare in questa fine mandato - a mostrarsi unito.
NON LEGARE INTESA A RICONOSCIMENTO. Tuttavia, in un'intervista successiva a Npr, Obama ha aggiunto che sarebbe un «errore di valutazione» condizionare l'accordo con l'Iran sul nucleare al riconoscimento di Israele». «L'idea di condizionare» un accordo per prevenire che l'Iran abbia il nucleare al riconoscimento di Israele «sarebbe come dire non firmiamo nessun accordo a meno che la natura del regime iraniano non cambi completamente», ha affermato Obama. «Sarebbe un errore di valutazione. Voglio tornare su questo punto: vogliamo che l'Iran non abbia l'arma nucleare perche' non possiamo scommettere sulla natura» di un cambio del regime di Teheran.

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