Presidente Russo Vladimir 150320114649
STRATEGIE 7 Aprile Apr 2015 1810 07 aprile 2015

Russia-Grecia, un asse per aggirare l'Unione europea

Putin è disposto ad aiutare Tsipras. Oppositore delle sanzioni Ue al Cremlino. Dal gas al turismo: gli affari Mosca-Atene. Bruxelles: «Riforme? Non ci siamo».

  • ...

Il presidente russo Vladimir Putin.

Sta per bussare alle porte del Cremlino e non c’è da stupirsi che sarà accolto a braccia aperte. Non perché sia un amico di vecchia data, ma perché è la nuova peste che sta facendo impazzire Bruxelles e quella che fino a poco tempo fa era definita, proprio alla russa, la troika.
Alexis Tsipras è pronto a incontrare l'8 aprile Vladimir Putin: non un faccia a faccia per diletto, sebbene non ci sia da dubitare che la cosa faccia piacere a entrambi proprio per il fatto che sia scomoda per Unione Europea e dintorni, ma più che altro di business.
La visita del premier greco era in realtà prevista per maggio, le impellenti questioni economico-finanziarie hanno però suggerito ad Atene di anticipare di qualche settimana.
I SOLDI DI BRUXELLES SONO CONGELATI. La Grecia, tra pensioni e stipendi statali da pagare e un prestito da 450 milioni di euro del Fondo monetario internazionale giusto in scadenza il 9 aprile, non è messa benissimo, anzi potrebbe finire la sua corsa di schianto se nelle prossime settimane non dovesse trovare un salvagente per evitare la bancarotta.
Il piano di riforme presentato a Bruxelles è ancora vago e i 7,2 miliardi di euro di finanziamenti che farebbero tirare una boccata di ossigeno sono ancora congelati. Ecco dunque in arrivo la carta russa e il primo ministro pronto a giocarla con il sorriso sulle labbra.
TSIPRAS FA IL GIOCO DI PUTIN. Dall’altra parte fa lo stesso Putin, che in questo momento punta più sugli irrequieti leader dell’Ue per tirare acqua al proprio mulino, da qualsiasi parte essi pendano: da Victor Orban, esponente della destra ungherese abituato a dare grattacapi a Bruxelles, a Tsipras, rappresentante di una sinistra eurocritica che fa il gioco del Cremlino, tutto insomma fa brodo.
Non si tratta di nuovi legami, ma in sostanza di riedizioni di vecchi rapporti adattati alla situazione attuale.

Fornitura di gas, affari nel turismo e nell'alimentare: il business Grecia-Russia

Alexis Tsipras, premier della Grecia.

Tra Russia e Grecia le cose, in piccolo ovviamente, sono andate sempre bene a tutto tondo: Atene riceve il 60% del gas che consuma da Mosca e i russi nell’ultimo decennio hanno giocato un ruolo fondamentale nel settore turistico (1 milione nel 2013 giunti sulle sponde dell’Egeo). Anche frutta e verdura greche andavano regolarmente in Russia (export totale greco per 400 milioni di euro nel 2013), poi sono arrivate le sanzioni europee che costeranno sino al 4% del Pil.
Con la crisi ucraina la dura presa di posizione di Bruxelles è stata la classica zappa sui piedi per la Grecia che ora dice anche di volersi impuntare proprio su questo tema, dando un aiuto a Mosca e soprattutto a se stessa.
ATENE CONTRO LE SANZIONI UE. In una recente intervista all’agenzia Itar Tass alla vigilia del suo arrivo, Tsipras ha parlato di un «meraviglioso futuro» in vista per i due Paesi, accennando alla più stretta cooperazione nei vari campi, dall’energia all’agricoltura, sottolineando come le sanzioni siano «senza senso» e «abbiano condotto in un vicolo cieco».
Musica per le orecchie del Cremlino che di solito sente queste note solo dietro le quinte dai rappresentanti del business e da qualche irriducibile esponente dell’opposizione estremista nelle capitali europee, ma non da premier o capi di Stato.
Da questo punto di vista Tsipras, esattamente come Orban, è un alleato perfetto per Putin: la bocca della verità, con le leve del potere in mano, almeno per il momento. La Russia, al di là delle questioni strategiche e delle alleanze variabili che di volta in volta si presentano con i Paesi dell’Unione, è comunque interessata a fare affari con la Grecia, come con chiunque.
ULTIMA SPIAGGIA IL 24 APRILE. Con Atene c´è inoltre quell’affinità religiosa ortodossa che avvicina ancora di più e non è certo un caso che il primo ministro greco abbia anche in programma a Mosca un incontro con il patriarca Kirill.
Anche se l’economia russa non naviga in buone acque, per dare un aiutino alla piccola Grecia Putin potrebbe fare alla fine dei conti anche uno sforzo, se fosse davvero necessario.
Il 24 aprile è prevista la riunione dell’Eurogruppo che dovrebbe essere un po’ l’ultima spiaggia per capire come potranno andare le cose tra Grecia e Ue e se il tavolo dovesse saltare Tsipras farebbe ritorno comunque in Russia il 9 maggio, per l’anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, e potrebbe mettere a fuoco un'altra volta con Putin i piani per il salvataggio della Grecia.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso