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AFFONDO 8 Aprile Apr 2015 1531 08 aprile 2015

Diaz, Orfini contro De Gennaro

Il presidente Pd all'attacco: «Vergognosa la sua nomina a Finmeccanica». Sel e M5s chiedono un passo indietro. Il commento: una polemica a scoppio ritardato.

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Matteo Orfini.

All'indomani della condanna di Strasburgo per il massacro della Diaz del 21 luglio 2001, non si spengono le polemiche sui protagonisti, diretti o indiretti, dei tragici fatti dell'epoca.
Matteo Orfini, presidente del Partito democratico, si è scagliato contro Gianni De Gennaro, oggi numero uno di Finmenccanica, ma 14 anni fa capo della polizia. «Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza», ha twittato Orfini. «Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica».
ASSOLTO DALLE ACCUSE. De Gennaro è stato pienamente assolto dalle accuse di istigazione alla falsa testimonianza nelle indagini inerenti ai fatti del G8 di Genova e in particolare all'irruzione nella Diaz. Ma le polemiche sulle sue nomine non si sono mai spente perché, nonostante il suo ruolo in quel momento così traumatico della storia italiana, De Gennaro è salito al vertice dei servizi segreti, poi a palazzo Chigi con Mario Monti (come sottosegretario per la sicurezza della Repubblica), infine alla presidenza di Finmeccanica, dove è stato designato da Enrico Letta e confermato da Matteo Renzi.

FRATOIANNI: «CHIAMI RENZI E RISOLVA». Alle parole di Orfini ha replicato Nicola Fratoianni, coordinatore di Sinistra, ecologia e libertà: «Siamo talmente convinti che sia una vergogna che De Gennaro sia stato nominato da Renzi al vertice di Finmeccanica, da permetterci di chiedere a Orfini, presidente del Pd, di fare qualcosa di più che un semplice tweet: chieda al presidente del Consiglio (che è anche segretario del Pd) di risolvere il problema sollevato, faccia in modo che il partito da lui presieduto e il suo governo chiudano una vicenda che non ha giustificazioni. Altrimenti sono solo parole in libertà».
IL M5S : «DE GENNARO SI DIMETTA». Mentre il Movimento 5 stelle è tornato alla carica, arrivando a chiedere la testa di De Gennaro. «Basta ipocrisia» - ha detto Vittorio Ferraresi - «De Gennaro si deve dimettere. È stato nominato da un governo di centrosinistra ed è inaccettabile e vergognoso che ancora oggi parli chi ha lasciato i responsabili al suo posto. Si prendano le proprie responsabilità gli esponenti di destra e sinistra che hanno acconsentito a tutto ciò». «Lasci Finmeccanica», ha rincarato la dose il senatore Nicola Morra. «Non può rappresentare l'Italia dopo la condanna di Strasburgo: ne prenda atto e si dimetta subito».
FIANO (PD): «DOBBIAMO ESSERE GARANTISTI». La posizione di Orfini, tuttavia, non esprime in toto la linea del partito. «De Gennaro è stato assolto e se siamo garantisti lo dobbiamo essere davvero», ha sostenuto Emanuele Fiano, membro della segreteria Pd e a lungo responsabile sicurezza del partito. Per Ivan Scalfarotto, le dimissioni da presidente di Finmeccanica sono «un tema che sta alla coscienza di De Gennaro». Ai vertici del Pd, a quanto è dato sapere, si è preso atto della posizione «sempre espressa» di Orfini: una posizione personale, non tale da aprire un dossier sul presidente di Finmeccanica.
RENZI: «PARLIAMO IN PARLAMENTO». Intanto, Matteo Renzi, anche lui su Twitter, ha risposto alle accuse di mancanza d'impegno da parte del governo sul fronte dell'introduzione del reato di tortura. A Luca Casarini che lo attaccava sul silenzio per la condanna dell'Italia, il premier ha risposto: «Quello che dobbiamo dire lo dobbiamo dire in parlamento con il reato di tortura. Questa è la risposta di chi rappresenta un Paese».

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