Manuela Repetti 150331164535
MAMBO 8 Aprile Apr 2015 1925 08 aprile 2015

Se ci resta solo il Pd, chi rifarà sinistra e destra?

Ormai i dem sono una casa per tutti. Ma ospitando chiunque sembrano un cartoon.

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Sandro Bondi e Manuela Repetti negli studi di In mezz'ora (17 novembre 2013).

Il fatto che la famiglia Bondi si possa trasferire nel Pd di Renzi o accanto a lui spiega parecchie cose su quel che sta accadendo nella politica italiana.
Lascerei perdere i giudizi spietati sul tradimento o l’irriconoscenza della coppia verso l’idolo di prima Silvio Berlusconi.
Lascerei anche perdere, perché irrilevanti, le considerazioni attorno alla voglia del duo ex berlusconiano di continuare a fare politica invece di rinunciare definitivamente ad essa dopo la delusione e dopo aver incarnato un’intera stagione. Lasciamo da parte tutto ciò.
TUTTI MALATI DI RIFORMISMO. Resta il fatto che molti esponenti della casta di destra o di centro-destra si sentono più sicuri da questa parte, dominata da Renzi, piuttosto che sotto le vecchie bandiere. Certamente ciò dipende dal fatto che la stella di Berlusconi sia caduta, che attorno a lui c’è un gruppo di Erinni ingovernabili, che il vecchio capo non sa che pesci prendere.
Tuttavia nel renzismo tardivo di tanti forzaitalioti c’è una traccia di verità che viene da lontano ed è questa: c’è un pezzo di classe politica, e forse di Paese, che si è convinta che “riformismo” sia una parola magica.
Anni fa Sergio Cofferati sosteneva che era una parola “malata”, per questi altri è invece talmente “magica” da superare appartenenze, frontiere, lealtà precedenti.
I cultori di questa cultura trasversale hanno fondamentalmente in odio l’assetto della Prima repubblica fondato sui due partiti-Chiesa, la Dc e il Pci, e trovavano insufficienti tutte le altre etichette, sia quelle di destra, perché estreme, sia quelle democratiche, perché piccole e o velleitarie come quella socialista.
I DEM? UNA CASA SGHEMBA E PER TUTTI. Renzi è riuscito invece a dare a queste persone l’idea che c’è una casetta per loro, ovvero un monolocale in un edificio abitato da tanti profughi di patrie abbandonate.
Le parole “rottamazione” e “ nuova generazione” hanno coperto il vuoto culturale di un’anti-ideologia molto ideologica fondata solo sul no: no al comunismo, no alla sinistra di tradizione, no alla Dc, no a visioni palingenetiche.
Fuori da questo schema sono rimasti solo i giapponesi della sinistra radicale, anche loro però privi di idee forti sostituite da miti umani: Vendola, Landini, Tsipras e domani chissà chi.
Non è quindi scandaloso che i Bondi chiedano ospitalità a Renzi.
Se vuol fare il partito della nazione deve cercare anche fra le macerie degli sconfitti. Ho tuttavia l’impressione che stia venendo su più che una casa comune uno di quegli edifici un po’ pazzi, non quelli di Barcellona alla Gaudì, ma quelli di alcuni cartoni animati, sghembi, cadenti, pieni di umanità surreale.
Chissà che a questo punto non venga voglia a qualcuno di ricostruire la sinistra e la destra.

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