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POLITICA 9 Aprile Apr 2015 1225 09 aprile 2015

Boschi: «Italicum, la maggioranza ha i numeri»

Il ministro per le Riforme: «La minoranza si adegui». Brunetta: «Inaccettabile, ci appelleremo al capo dello Stato».

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Maria Elena Boschi in Aula.

Italicum in dirittura d'arrivo. Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, nel corso di un convegno alla Luiss, si è detta convinta della tenuta della maggioranza sulla legge elettorale: «Sì, i numeri alla Camera ce li abbiamo. Abbiamo una maggioranza solida, come si è visto in questi mesi. Nel confronto si prendono le idee migliori, ma poi si decide a maggioranza e la minoranza si adegua».
BRUNETTA: «INACCETTABILE ATTEGGIAMENTO». Immediata la replica del capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta: «L'atteggiamento del governo, di Renzi e della signora Boschi, è inaccettabile e ancora più inaccettabile, al limite del colpo di Stato, la minaccia di fiducia su un provvedimento di questo genere. Noi ci opporremo, probabilmente insieme anche a una parte consistente del Partito democratico. Ci rivolgeremo ovviamente al capo dello Stato come garante delle istituzioni democratiche». In questo clima teso è iniziata in Commissione Affari costituzionali la discussione generale sulla riforma della legge elettorale, con Sel e M5s all'attacco, così come Forza Italia, che ha chiesto di rinviare di un mese l'approdo della legge in Aua, fissata al 27 aprile.
SEL E M5S ALL'ATTACCO. Il co-relatore alla riforma Gennaro Migliore ha illustrato le modifiche introdotte in Senato rispetto al testo licenziato dalla Camera in prima lettura e ha sostenuto che esse recepiscono tutte richieste della minoranza del Pd e delle opposizioni, come l'abbassamento della soglia dal 4,5% al 3% o la rappresentanza di genere che garantirà una buona presenza di donne in parlamento. Stefano Quaranta di Sel e Danilo Toninelli del M5s hanno, però, stroncato il testo, tanto che il primo lo ha definito «sovieticum».
BOLDRINI: «VICENDA DA SEGUIRE CON FLESSIBILITÀ». Intanto, è arrivato un messaggio di conciliazione da parte di Laura Boldrini.
La presidente della Camera ha ascoltato con attenzione le richieste delle opposizioni, che hanno chiesto un rinvio dell'esame dell'Italicum, e pur mantenendo al momento il calendario ha assicurato che la vicenda sarà seguita con la necessaria flessibilità aggiornando le valutazioni anche sulla base dei lavori della commissione.

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