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PROSPETTIVE 12 Aprile Apr 2015 1200 12 aprile 2015

Padoan: «Bonus da 1,5 mld? Ai redditi più bassi»

Il ministro dell'Economia apre a una possibile redistribuzione.

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Pier Carlo Padoan.

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, apre a una possibile redistribuzione del tesoretto da 1,5 miliardi di euro, emerso nel Def. «Margini per eliminare sprechi ce ne sono eccome, la revisione della spesa è viva e vegeta. Siccome le cifre obiettivo sono quelle note da tempo, bisogna fare ancora molti sforzi, che noi riteniamo importanti e utili per migliorare l'efficienza pubblica», ha detto in un'intervista a La Stampa.
Padoan ha spiegato come il rendere permanente ogni nuovo taglio di tasse «può avvenire solo rendendo permanenti i tagli alla spesa».
Sulla Local tax ha detto che l'obiettivo è semplificare la vita ai comuni e ai contribuenti, «non certo aumentare il peso delle tasse».
«SOSTEGNO AI REDDITI BASSI». L'ex capo economista Ocse è tornato poi sul cosiddetto 'tesoretto', e non ha escluso che possa essere usato per un intervento contro la povertà: «Le opzioni possibili sono diverse. Però posso dirle che la strategia del governo ha più dimensioni: la crescita, il risanamento, l'inclusione, e dunque il sostegno ai redditi più bassi».
«La logica di un intervento contro le povertà sarebbe la stessa che ci ha portato a introdurre il bonus degli ottanta euro. L'evidenza empirica dice che dove la distribuzione della ricchezza è più equa, anche la crescita è migliore».
Un'ipotesi ribadita e definita «importante», al Tg1, «se concreta lo si vedrà più avanti». Padoan ha ricordato che le ipotesi di intervento sono «varie» e che una più equa distribuzione della ricchezza favorisce la crescita.
«FAREMO IL POSSIBILE PER LO SGRAVIO». Al quotidiano La Stampa, il ministro aveva parlato anche dell'occupazione; lo sgravio per le assunzioni a tempo indeterminato? «Sui contributi faremo il possibile per alleggerirli ulteriormente».
Quanto alla clausola di salvaguardia nel Jobs Act per chi assume collaboratori, «non avremo difficoltà a trovare una soluzione per coprire costi aggiuntivi dalle nuove assunzioni, anche se fossero il doppio di quelli stimati».

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