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MANOVRE 12 Aprile Apr 2015 1319 12 aprile 2015

Puglia, fittiani in rivolta contro Luigi Vitali

Nervi tesi in Forza Italia. E Fitto rilancia: «Ticket Schittulli-Poli Bortone per le Regionali».

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Luigi Vitali, commissario di Forza Italia in Puglia.

Aria di tempesta per Forza Italia in Puglia. Proprio lì, dove più forte è la corrente dei fittiani (Raffaele Fitto è nato a Maglie, in provincia di Lecce), proprio lì, dove Silvio Berlusconi ha deciso di intorbidire le acque nominando commissario il tarantino Luigi Vitali.
Si sa, Berlusconi non ha mai amato la 'ricostruzione' fittiana. Per questo motivo ha deciso di mettere un uomo di fiducia a dettare legge in una regione in cui l'ortodossia berlusconiana è erosa dall'interno.
NO A VITALI. La scelta di Vitali non è piaciuta però ai parlamentari salentini, al sindaco di Lecce Paolo Perrone e al presidente della Provincia Antonio Gabellone, che hanno convocato - a nome degli iscritti - un congresso per «eleggere democraticamente il coordinatore cittadino e il direttivo di Forza Italia».
«Lecce è una delle poche città dove Forza Italia governa il Comune e la Provincia e ottiene da anni le percentuali di voti più alte d'Italia. Il commissariamento del partito è dunque un atto incomprensibile e illegittimo politicamente prima ancora che statutariamente. La logica che in Forza Italia si commissari chi vince e si premi chi perde è assurda e ci sta portando a perdere ogni giorno consenso e credibilità», hanno dichiarato i parlamentari Roberto Marti, Rocco Palese e Francesco Bruni.
LA GUERRA DELLE REGIONALI. Probabile che a pesare sulla decisione della 'fazione leccese' di autoconvocare un congresso cittadino sia stato anche il tira e molla dei vertici del partito sul nome di Francesco Schittulli come candidato a presidente regionale e la 'promozione' di Adriana Poli Bortone.
Ma anche su questo punto Raffaele Fitto ha rilanciato: «Alla luce della situazione delle ultime ore, avanzo l'ipotesi di un ticket Schittulli-Poli Bortone, unendo tutte le energie migliori per chiarire chi lavora per unire e per vincere, e chi invece gioca a perdere, prigioniero di ostilità e calcoli romani».
FITTO RILANCIA. La proposta di Fitto - lo ha ribadito - va nella direzione di un contrappeso efficace rispetto al centrosinistra renziano: «Naturalmente devono cadere tutti i veti sui nostri candidati nelle liste del nostro partito Forza Italia e predisporre, come è logico che sia, liste forti e competitive. Chi non accetta neanche questa soluzione sta giocando un'altra partita che nulla ha a che fare con le elezioni regionali. Questo è il mio personale contributo di proposta politica, di ragionevolezza, anche per togliere a tutti ogni possibile scusa o alibi e per avere un una coalizione unita e vincente».
VITALI DICE NÌ. Il ticket proposto da Fitto ha trovato solo un assenso parziale da parte di Vitali. In gioco ancora una volta è l'egemonia all'interno di Forza Italia: «Non è possibile per FI sostenere Schittulli come candidato presidente della regione Puglia perché lui ha cacciato FI fuori dalla coalizione e invece di unire ha spaccato. Ma poiché siamo cattolici-credenti possiamo valutare l'ipotesi di un ticket sì, ma Poli Bortone-Schittulli».
Possibile intesa o muro contro muro? Dalle parole di Giovanni Toti la rottura sembra inevitabile: «Fitto si sarebbe dovuto candidare in Puglia mettendoci la faccia. Non valgono più le guerre di retroguardia legate a una poltrona. Se Fitto vuole essere un elemento di rinnovamento appoggi la Poli Bortone».
Ed è stata la stessa Poli Bortone a dichiararsi non convinta dell'ipotesi fittiana: «Perché parlare di ticket? Nessuno ha chiesto il ticket. Il problema era l'unità del centrodestra. È unito? Se il centrodestra non è unito la colpa è delle richieste esose di Fitto sposate da Schittulli. Se non sono stati risolti questi problemi di cosa parliamo? La sua proposta è il solito depistaggio di chi è alle strette e cambia argomento, di chi vuole distrarre tutti dai veri problemi che sono tutti all'interno del suo partito».
DIVISIONI INTERNE. Fratelli d'Italia, partito a cui appartiene Poli Bortone, ha invece mostrato soddisfazione per la proposta di Fitto. «Chi ha più senso di responsabilità lo metta in campo, anche se le modalità non sono state impeccabili. L'ipotesi può essere la formula vincente per dare un buon governo alla Puglia. Chiedo ad Adriana, come a Fitto e Vitali, di non vanificare questa possibilità», ha detto Fabio Rampelli.
Stesso concetto espresso da Ignazio La Russa: «In Puglia come altrove Fratelli d'Italia continua a perseguire l'obiettivo di unire tutte le forze per battere la sinistra. E questa dovrebbe essere la priorità assoluta per tutto il centrodestra. La priorità è evitare alla Puglia un nuovo e peggiore governo della sinistra».
Più scettico il leader della Lega Matteo Salvini: «Per sapere come andrà a finire la storia della candidatura del centrodestra in Puglia bisogna chiederlo a Fitto e Berlusconi. Sono divisi, mi sembra che ci sia il solito caos. Noi andiamo avanti, ma per vincere in Puglia, come in Liguria, dobbiamo essere uniti. Altrimenti la vedo complicata».

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