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PASSO INDIETRO 13 Aprile Apr 2015 1652 13 aprile 2015

Anas, Ciucci lascia la presidenza

Polemiche e crolli, il presidente rimette il mandato nelle mani di Delrio. Decisione dopo un faccia a faccia col ministro. Uscita prevista per metà maggio.

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Pietro Ciucci.

Pietro Ciucci ha incontrato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, comunicandogli la sua intenzione di rimettere l'incarico di consigliere e di presidente di Anas a partire dall'assemblea degli azionisti per l'approvazione del bilancio 2014, che verrà convocata a metà maggio.
La decisione, si legge nella nota dell'Anas, è stata presa «in segno di rispetto per il nuovo ministro al fine di favorire le più opportune decisioni in materia di governance di Anas».
TENSIONI E POLEMICHE. Le strade di Anas e Ciucci si dividono al culmine di un periodo di tensioni, cedimenti strutturali della rete di strade tricolori e tante polemiche. Proprio Anas è finita al centro di grandi polemiche, soprattutto negli ultimi giorni, tra il suo nome spuntato nelle carte delle inchieste sulla corruzione e i cedimenti strutturali delle strade.
ULTIMI CASI IN SICILIA E SARDEGNA. Le ultime criticità della rete stradale italiana hanno riguardato la Sicilia e la Sardegna. È stato chiuso il tratto di autostrada che collega Palermo con Catania per il cedimento di un pilone, a causa di una frana, con i danni derivati dal fatto che l'isola è rimasta tagliata in due. La struttura in cemento dovrà essere rimossa e i lavori potrebbero durare anni. E un tratto della strada statale che doveva collegare Cagliari alle località turistiche, la cosiddetta 'nuova 554', è crollato a causa di uno smottamento, aprendo una voragine larga oltre un metro tra le quattro corsie.
IL MINISTERO APPREZZA. Una decisione molto apprezzata, quella di Ciucci, che apre la strada a una nuova stagione per i lavori pubblici e per l'Anas, in sintonia con la discontinuità che si sta avviando anche al ministero dei Trasporti. Questo sarebbe, secondo quanto si è appreso da fonti ministeriali, il giudizio del governo sulla decisione di Ciucci.
Ciucci, in ogni caso, avrebbe ricevuto un invito molto chiaro a farsi da parte. Un passo indietro che il governo ritiene necessario per aprire una nuova stagione per i lavori pubblici e per l'Anas, in sintonia con la discontinuità che si sta avviando anche al ministero dei Trasporti. Sia dall'Anas sia da fonti di governo si smentisce che la spallata finale alla poltrona di Ciucci l'abbia data la puntata di Report mandata in onda il 12 aprile, ma vedere tutte quelle strade, tutte nel Sud Italia, sbriciolarsi come biscotti sotto l'onda del malaffare, un qualche effetto deve averlo fatto.
CONSIGLIERI DIMISSIONARI. Fra un incidente e l'altro si erano dimessi i due consiglieri del consiglio d'amministrazione Anas in quota al ministero del Tesoro e del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maria Cannata e Sergio Dondolini. Da marzo restava solo Ciucci a resistere. «Non sono abbarbicato alla poltrona. Non sono l'ultimo dei boiardi di Stato, le mie dimissioni sono sempre sul tavolo dell'azionista, ma se il mio azionista avesse voluto chiedermi qualcosa lo avrebbe fatto in modo diretto», diceva il dominus di Anas a chi gli chiedeva se pensasse di fare un passo indietro. Ora quella richiesta diretta deve essere arrivata e Ciucci ha obbedito al suo azionista.

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