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POLITICA 13 Aprile Apr 2015 1724 13 aprile 2015

Puglia, Poli Bortone: «Lascio Fratelli d'Italia se bocciano la mia candidatura»

Caos Regionali, la Meloni: «Se tutta Forza Italia la appoggia ci stiamo altrimenti ok a Schittulli».

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Adriana Poli Bortone.

È caos in Puglia sulla candidatura a governatore della senatrice di Fratelli d'Italia Adriana Poli Bortone.
Ma la resa dei conti per le Regionali è stata rimandata di 24 ore.
Da un lato la candidata del centrodestra ha minacciato di lasciare il suo partito, Fdi appunto, se non venisse sostenuta.
Ma Giorgia Meloni ha lanciato un utlimatum: è disposta ad appoggiare la candidatura dell'ex sindaco di Lecce solo a patto che abbia il sostegno di tutta Forza Italia.
«CI STIAMO CON APPOGGIO DI FI». La leader del partito è stata chiara: «Quella di Adriana Poli Bortone è un'ottima candidatura se funzionale alla vittoria Se Berlusconi ci garantisce che c'è il sostegno di tutta Fi siamo disponibili altrimenti entro 24 ore confermeremo il sostegno a Francesco Schittulli».
A Meloni ha replicato subito il commissario pugliese, Luigi Vitali spiegando che la risposta «per noi è lapalissiana: tutta Fi sostiene senz'altro la Poli Bortone».
RISCHIO ADDIO PER POLI BORTONE. La senatrice nel pomeriggio del 13 aprile era stata chiara ai microfoni di Un Giorno da pecora su Radio2: «Se Fratelli d'Italia dovesse rinunciare alla mia candidatura, alla candidatura di una persona che fa parte del suo ufficio di presidenza, io ci resterei male e penserei di andarmene».
«Se il partito rinuncia al mio nome con motivazioni che io non posso condividere, si vede che non vogliono che io resti in Fratelli d'Italia», ha detto la Poli Bortone.
«STRANO FDI CON DISSIDENTE». Su SkyTg24 aveva rincarato la dose: «Sarebbe abbastanza singolare che la Meloni, che appartiene a un partito nazionale, di fronte a due partiti nazionali, Forza Italia e Lega resti invece con una parte di Ncd che governa con Renzi, con una lista civica e con un dissidente (Fitto, ndr). Mi sembrerebbe un po' strano».
TENSIONI FI-FDI. Insomma, a poco più di due settimane dalla presentazione delle liste, la situazione nel centrodestra appare assolutamente fuori controllo.
La tensione tra Fdi e l'ex premier (sembra sia stato infatti Berlusconi a chiamare più volte la Poli Bortone nonostante la contrarietà di Fdi) ha inevitabili ricadute nel resto delle regioni chiamate al voto: nelle Marche ad esempio Fratelli d'Italia non appoggerà Gian Mario Spacca sostenuto dal resto del centro destra.
TOTI IN BILICO. In Liguria i giochi sono ancora aperti e non è scontato il sostegno a Giovanni Toti.
Stessa situazione in Toscana dove il candidato di Fratelli d'Italia resta Giovanni Donzelli mentre Forza Italia non ha ancora deciso chi far scendere in campo.
POSSIBILI PROBLEMI DA VERDINIANI. Ma se il Cav si troverà costretto a fare i conti con i fittiani, non meno problemi potrebbero arrivare dai cosiddetti verdiniani o da quanti non accettano che a dettare la linea siano i fedelissimi di Berlusconi.
BLITZ A ROMA. Per questi problemi politici Berlusconi, dopo una settimana trascorsa in Sardegna, ha deciso infatti di fare un blitz a Roma per tentate di chiudere alla svelta tutti i nodi legati alle elezioni regionali.
Un viaggio fatto quasi sotto costrizione perchè l'idea di dover assistere a nuove liti non lo appassiona per nulla.
Dopo Fitto, anche la presa di posizione della Meloni pare abbia lasciato il Cavaliere abbastanza sconcertato.

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