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TRAGEDIA SFIORATA 14 Aprile Apr 2015 1018 14 aprile 2015

Crollo di Ostuni, Faraone: «Chi ha sbagliato pagherà»

Il sottosegretario all'Istruzione minaccia: «Ci sono responsabilità, salteranno teste».

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Davide Faraone.

Nella vicenda del crollo in una scuola di Ostuni di un pezzo di intonaco che ha ferito due alunni e una maestra «ci sono responsabilità oggettive. I colpevoli, una volta individuati, vanno puniti e mandati a casa». Lo ha detto Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione, in un'intervista al Gr3-RadioRai. «È intollerabile e in qualificabile» - ha precisato - «il fatto che questa scuola sia stata consegnata appena a gennaio e che qualche settimana dopo crolli il soffitto. Ci sarà assolutamente un responsabile che va accertato e punito. Per quel che riguarda il ministero della Pubblica istruzione accerteremo i colpevoli, dopo di che starà anche alla magistratura individuare i responsabili, perché ci sono comunque persone che hanno firmato e che hanno preso delle responsabilità rispetto ad atti che dovevano essere fatti».
«SALTERANNO TESTE». Per Faraone, sarebbe necessario che i lavori nelle scuole venissero «accelerati. Noi abbiamo messo in campo una serie di azioni che sburocratizzano le attività che devono svolgere le scuole. C'è un sistema per valutare le responsabilità, il problema è che i responsabili una volta individuati vanno puniti e mandati a casa». Alla domanda «se salterà qualche testa», il sottosegretario ha risposto: «Sicuramente sì, nel senso che ci sono responsabilità oggettive».
«INVESTIAMO 3,9 MILIARDI». A suo avviso, inoltre, in generale «non c'è stata una cura del nostro territorio, delle nostre infrastrutture. Oggi questo governo sta cercando di recuperare di invertire la tendenza. Sulla scuola stiamo investendo 3,9 miliardi. Il 22 presenteremo l'anagrafe dell' edilizia scolastica, renderemo pubblico a tutto il Paese qual è la condizione dei nostri istituti. La conoscenza della situazione degli istituti è precondizione necessaria per poter intervenire e agire con determinazione».
LA SCUOLA RESTA SOTTO SEQUESTRO. Non è suonata, nel frattempo, la consueta campanella alla scuola elementare Enrico Pessina di Ostuni. I 687 scolari che frequentano la scuola sono rimasti a casa dopo che è stato disposto il sequestro dell'intero edificio, che era stato comunque chiuso su ordinanza dal sindaco appena dopo i fatti. Poliziotti e vigili del fuoco, fino alla tarda serata del 13 aprile, hanno ascoltato i testimoni dopo aver acquisito tutta la documentazione sull'appalto per il rifacimento del Pessina, chiuso nel 2010 proprio per lavori di ristrutturazione e riaperto nel gennaio scorso, dopo le vacanze natalizie. Il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, con l'amministrazione comunale è ora al lavoro per la ricerca di una collocazione ai bimbi, 462 delle elementari e 225 della scuola primaria, che non possono più utilizzare le loro aule.

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