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POLEMICA 14 Aprile Apr 2015 2052 14 aprile 2015

Diaz, Renzi: «Fare chiarezza, ma no capri espiatori»

Il premier conferma l'impegno a istituire il reato di tortura. Alfano sul caso del poliziotto: «Saremo rigorosi».

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Matteo Renzi.

Il premier Matteo Renzi ha detto «no a capri espiatori» sulle violenze alla scuola Diaz nel 2001, riferendosi all'opportunità di dimissioni di Gianni De Gennaro (ex capo della polizia ai tempi del G8) da Finmeccanica. Renzi ha però aggiunto che ancora non è stata fatta «chiarezza fino in fondo» sulle «responsabilità politiche di chi ha gestito quella vicenda» e si è impegnato a istitituire il reato di tortura. «Da presidente del Consiglio e da segretario del Pd il mio impegno è mettere il reato di tortura», ha affermato in un'intervista a Primo canale.
ALFANO: MASSIMO RIGORE. Sul caso del post pubblicato su Facebook dal poliziotto Fabio Tortosa è invece intervenuto il ministro dell'Interno Angelino Alfano: «Faremo presto chiarezza su fatti di simile gravità. Con tutta la celerità necessaria e con il dovuto rigore, valuteremo il comportamento del poliziotto», ha detto. «Non escluderemo pertanto nessuna ipotesi di provvedimento disciplinare, anche quello di massima severità. Attenderemo, inoltre, le decisioni dell'Autorità Giudiziaria sugli eventuali profili penali di cui, naturalmente, terremo conto per l'individuazione dei provvedimenti da assumere».
PUBBLICA SICUREZZA: «VERIFICHE SU CHI HA COMMENTATO». Precisazioni sulla vicenda sono arrivate anche dal dipartimento di Pubblica sicurezza: «Sull'episodio sono già stati avviati accertamenti anche sull'identità delle persone che hanno commentato e interagito con le dichiarazioni dello stesso», è scritto in una nota diffusa in serata, «tale attività consentirà di adeguare nella severità l'azione disciplinare alla gravità di quanto emerso sia nei confronti dell'autore del post che nei confronti di tutti coloro che, se appartenenti alla polizia di Stato, hanno effettuato commenti censurabili».

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