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INTERVENTO 16 Aprile Apr 2015 2340 16 aprile 2015

Renzi negli Usa: «Non torno indietro sulle riforme»

Il premier agli studenti: «Perderò le elezioni ma non la faccia. L'Italicum? Ok a breve».

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Matteo Renzi.

Nessun dietrofront sulle riforme.
Il premier Matteo Renzi, intervenuto alla Georgetown university a Washington, ha detto che «per troppo tempo l'Italia è stata come la bella addormentata nel bosco», ma «noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro», aggiungendo che «non è possibile tornare indietro sulle riforme, sarebbe folle sciupare questa occasione».
«OK A ITALICUM NELLE PROSSIME SETTIMANE». Poi ha scherzato con gli studenti: «In Italia prima ci sono le elezioni e solo dopo si decide il premier... ci sarebbe da piangere ma io ho deciso di cambiare questo meccanismo elettorale».
E sulle tempistiche non si è tirato indietro: «L'Italicum sarà approvato nelle prossime settimane. Io sono tranquillo», ha aggiunto, «i voti ci saranno in ogni caso, anche con il voto segreto: una parte di Forza Italia non si tirerà indietro».
«SENATO ELETTIVO? SI PUÒ FARE». Per quanto riguarda la legge elettorale, il presidente del Consiglio ha aperto alla riforma del Senato: «Cambiare la riforma costituzionale? Tornare al Senato elettivo? Per me si può fare. L'importante è che si abbandoni il bicameralismo paritario», ha sottolineato Renzi.
Sui mal di pancia della minoranza del Partito democratico ha, invece, gettato acqua sul fuoco: «Non prenderemo provvedimenti. Non lo abbiamo mai fatto. Nemmeno quando alcuni non hanno votato il Jobs Act. Certo, se poi la legge non passa allora il discorso cambia. Eppure io non vedo rischi».
«NON PERDERÒ LA FACCIA». E ancora: «Costi quel che costi, piuttosto perderò le elezioni ma non la faccia davanti a voi. Con le riforme, nei prossimi 20 anni, l’Italia sarà leader europeo. Se investiamo nel futuro, non solo torneremo ad avere un ruolo leader, ma diventeremo una speranza per il resto dell’Europa», ha detto il premier.
Renzi poi ha aggiunto: «Costruiremo un Paese in cui si va avanti non grazie agli amici degli amici, ma dove il merito conta; se volete rimanere qua buona fortuna, ma se verrete in Italia troverete un Paese che smetterà di essere ostaggio dei soliti noti».
Citando Bob Kennedy («Il futuro non è un dono ma una conquista»), il premier ha affermato che per troppo tempo in Italia «è stato come il meglio fosse già accaduto e potessimo vivere il presente solo sognando il nostro grande passato».
«TURCHIA RISPETTI VALORI UE». Poi un appello alla Turchia: «Ankara deve rispettare i valori europei, il messaggio di papa Francesco è stato chiaro e riguarda un evento successo 100 anni fa».

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